Grande successo per la prima mostra monografica di Alessio Ravaioli

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Grande successo e consenso di pubblico, anche tra gli esperti e addetti di settore, per Alessio Ravaioli, affermato architetto e designer, che ha inaugurato la sua prima mostra monografica, Domenica 8 Gennaio 2012, presso la rinomata Galleria Famiglia Margini, nel cuore di Milano, organizzata all'interno dell'innovativo marchio di riconoscimento "Promoter Gallery" Temporary Art Shop, un'originale ideazione del manager Salvo Nugnes, finalizzata all'organizzazione di mostre d'arte e di eventi culturali itineranti.

Presenti importanti personalità di spicco, tra cui Claudio Brachino, Morena Funari e un inviato di Striscia la Notizia, che hanno particolarmente apprezzato lo stile di Ravaioli e la sua capacità espressiva, unitamente alle acquisite e consolidate doti strumentali.

Ravaioli, fin da giovane età, è grande appassionato di pittura, influenzato dallo zio Alfredo Bonciani, illustre esponente fiorentino post macchiaiolo.

Nel percorso evolutivo di Ravaioli emerge, sempre più preponderante, il desiderio di dedicarsi all'arte e alla fotografia, per manifestare le emozioni più profonde e introspettive verso la natura.

In ogni suo dipinto si può individuare un intreccio di sfumature e tonalità cromatiche di notevole intensità e vivacità, con pennellate decise e di consistente volume, quasi palpabile e tangibile.

L'intento di Ravaioli è offrire suggestioni, che vanno ben oltre il semplice impatto estetico, poiché si propone di coinvolgere l'osservatore, per farlo entrare nell'opera e trasportarlo all'interno della tela,

in una dimensione onirica, stimolando l'immaginazione.

 

Per Ravaioli i paesaggi rappresentano simbolicamente istanti di vita vissuta, che la memoria visiva gli ha lasciato, come ricordo indelebile, da imprimere sulle tele o cogliere nello scatto di una macchina da foto, come attimo fuggente e sfuggente, in un continuo divenire evolutivo.

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