Gabriele Micalizzi, fotografo milanese ferito in Siria

Il 34enne è stato colpito mentre stava documentando l’offensiva della coalizione internazionale contro le ultime roccaforti dell'Isis

Gabriele Micalizzi (da Facebook/Gabriele Micalizzi)

Gabriele Micalizzi, fotografo milanese di 34 anni, l'11 febbraio è rimasto ferito mentre si trovava in Siria per documentare con i suoi scatti l'offensiva della Coalizione internazionale contro gli ultimi villaggi dell'Isis. L'uomo, padre di due bambini piccoli, ha riportato ferite alla testa e al volto a causa di una granata esplosa nella zona di  Deir el-Zor, dove le milizie dell'Isis sono asserragliate nel tentativo di resistere alle forze occidentali. 

Quali sono le condizioni del fotografo milanese ferito in Siria

Dopo l'esplosione Micalizzi sarebbe stato trasportato in elicottero in un ospedale americano, per poi essere operato d'urgenza, e in seguito trasferito a Baghdad, da dove dovrebbe partire per rientrare in Italia. Secondo quanto riferito all'Ansa da Alessandro Sala del collettivo 'CensuraLab', il giovane fotografo sarebbe vigile e cosciente e non correrebbe pericolo di vita, perché sarebbe stato colpito da alcune schegge.

Gli auguri per una pronta guarigione sono arrivati a Micalizzi da Amnesty Italia, che su Twitter lo ha ringraziato per "il suo lavoro in prima linea per documentare il conflitto in Siria".

Aggiornamento

Il 12 febbraio Micalizzi si trova ricoverato nell'ospedale militare americano di Baghdad. Lo riferiscono all'Ansa fonti concordanti, che confermano anche che il fotografo non è in pericolo di vita.

L'arrivo a Baghdad è avvenuto nella notte dell'11 febbraio dopo ore di incertezza sulla destinazione del giornalista, che dopo essere rimasto ferito, è stato portato al sicuro sulla sponda orientale del fiume Eufrate, assieme al collega brasiliano della Cnn, Gabriel Chaim.

Chi è Gabriele Micalizzi

Nato a Milano nel 1984, dopo un diploma conseguito all'Accademia di Belle Arti, Micalizzi ha iniziato a collaborare con testate giornalistiche di Milano, ma in seguito il suo focus si è spostato sul Medio Oriente e su altre zone interessate da crisi umanitarie. Il 34enne ha inoltre fondato il collettivo di fotografia 'Censura Lab' insieme a Luca Santese e Andrea Rocchelli, ucciso in Ucraina nel 2014.

Micalizzi è noto a livello internazionale per i suoi reportage di guerra. Le sue fotografie sono state pubblicate da New York Times, Wall Street Journal, New Yorker, Newsweek, e, in Italia, da Repubblica, Espresso, Internazionale e Corriere della Sera.

Aggiornamento: Micalizzi rientra a Milano

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