Piazza Gae Aulenti, sabato 10 novembre il test per aiutare il piccolo Ale

Continuano le tipizzazioni per dare una speranza di vita al bambino

Il piccolo Alessandro Maria, affetto da una malattia rarissima

Un'altra chance per cercare di vincere la lotta contro il tempo e dare una speranza di vita ad Ale, il bimbo di un anno e mezzo, malato di Linfoistiocitosi Emofagocitica, una malattia genetica rarissima a causa della quale gli restano solo poche settimane di vita. Questo a meno che il piccolo non trovi un donatore di midollo osseo compatibile: in questo caso le sue possibilità di farcela aumenterebbero notevolmente. 

Per dare a tutti l'occasione di dare una mano al bambino, a Milano è stato organizzato un altro incontro per fare il test di tipizzazione del proprio midollo osseo. L'appuntamento è sabato 10 novembre, dalle 10 alle 18, all'UniCredit Tower Hall di via Fratelli Castiglioni 12, sotto alla piazza Gae Aulenti, zona Garibaldi. 

Il test

L'esame del dna prevede un campionamento di sangue o saliva per vedere se si è compatibili con il bambino e tipizzarsi anche per gli altri malati che hanno bisogno di un trapianto.

Necessari per eseguire il test sono un documento d'identità valido e il tesserino sanitario. I potenziali donatori devono avere tra i 18 e i 35 anni e un peso non inferiore ai 50 chili. 

L'aiuto per Ale può arrivare dalla donazione di un adulto oppure dal sangue del cordone ombelicale dei bambini i cui genitori abbiano dato il consenso al momento della nascita.

L'appello dei genitori

Dopo la richiesta di aiuto da parte dei genitori del bambino, divulgata su Facebook, verso la fine di ottobre i milanesi si erano messi in fila numerosissimi  davanti ai gazebo allestiti da Admo (l'associazione donatori di midollo osseo) per tipizzarsi. In tutt'Italia, poi, attraverso una grande mobilitazione oltre 10mila persone si erano iscritte al Registro italiano donatori midollo osseo. Un gesto che i genitori di Ale avevano descritto come "l'amore di una nazione intera".

Mamma e papà del bimbo avevano scritto come dopo aver consultato il registro mondiale dei donatori di midollo osseo e quello dei cordoni ombelicali, non avessero trovato "alcun donatore compatibile". Inutile era stato anche il ritrovamento di cellule di un cordone ombelicale a Bologna, rivelatesi poi incompatibili per il trapianto. 

La speranza di trovare un donatore compatibile però è ancora viva e Admo ha organizzato un tour per eseguire test di tipizzazione in molte città italiane. La persona che potrebbe salvare la vita a un bambino così piccolo, forse, potrebbe essere proprio tra i cittadini che decideranno di sottoporsi al test il prossimo sabato 10 novembre.

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Commenti (1)

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