Dopo Manfredi, Teresa: figlia di due mamme anche per l'anagrafe di Milano

Il secondo caso meneghino a poche ore dal primo

Valentina e Fedya (Fb)

Non solo Manfredi, anche Teresa. I due apripista meneghini. Si tratta dei neonati che, in questi giorni, vengono registrati all'anagrafe di Milano con due mamme - e non solo con la mamma biologica. Per il primo caso, quello appunto del piccolo Manfredi, nato il 2 giugno, le due mamme hanno dovuto battagliare un po'. Affrontando anche un iniziale atteggiamento freddo dagli uffici dell'anagrafe cittadina, salvo poi ottenere il via libera direttamente dagli assessori. 

E, in contemporanea, hanno lottato anche Fedya e Valentina per registrare entrambe nell'atto di nascita di Teresa. Lo hanno fatto insieme a Rete Lenford. Così, mentre il neo ministro della famiglia Lorenzo Fontana afferma che "le famiglie arcobaleno non esistono", eccole invece: emergono e sono anche registrate come tali all'anagrafe. Un passo importante, perché si tratta della tutela completa per i figli che nascono, e i cui diritti non possono essere in alcun modo scalfiti dalle opinioni di chi temporaneamente occupa la poltrona di ministro.

Fedya e Valentina hanno voluto Teresa, l'hanno cercata. Il primo tentativo ad aprile del 2016, in Danimarca. Poi in Spagna. Tre tentativi in tutto. Con il terzo, la gravidanza di Valentina. Le due donne stanno insieme dal 2006, galeotto l'incontro al mitico Sound of '70s di Dergano; nel 2009, hanno voluto "certificare" la loro unione davanti ad un avvocato. Poi, nel 2012, si sono iscritte al neonato registro delle unioni civili del Comune di Milano. Infine, nel 2016, hanno potuto sancire l'unione civile a Palazzo Reale.

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Commenti (5)

  • articolo totalmente falso, queste unioni sono una cosa e registrate non su un registro apposito ma su una appendice separata e spesso abbandonata, inoltre non c'è nessuna traccia dei figli, la trascrizione è nulla e chiunque potrà far valere questa nullità, per esempio quando la bimba sarà cresciuta e cerchrà di intestarsi una casa della madre ecc. ecc. chissà poi quando verrano derisi e bullizzati questi bambini poveracci, ma questi son problemi loro. Dite le cose come stanno!

    • Fonte?

      • La Suprema Corte di Cassazione

  • Arcobaleno è un nome improprio...L’arcobaleno è sinonimo di multi colore e pluralità ...Tra due gay e due lesbiche non vedo varietà anzi...

    • Vengono definite famiglie arcobaleno per metonimia, essendo l'arcobaleno il simbolo della comunità LGBT e da loro non é stato scelto per rappresentare la pluralità. Ad ogni modo é poco rilevante, usi il termine che più le piace, a me basta che non vada a minare le libertà altrui solo per cattiveria così come nessuno viene a minare le sue.

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