Bicocca, università rosa: studentesse, prof e dirigenti donne

Perfetto equilibrio di genere tra le figure di comando dell'ateneo

Immagine repertorio

Milano-Bicocca è un'università di donne: la presenza femminile qui non riguarda soltanto le studentesse, ma anche le docenti e le figure ai vertici dell'ateneo. Un equilibrio perfetto di uomini e donne, infatti, riguarda i ruoli dirigenziali: sono donne anche la rettrice e la direttrice generale. Questo il quadro emerso dal primo bilancio di genere di Bicocca, che analizza la situazione attuale ripercorrendo i vent’anni di storia dell’ateneo.

L'università, nel complesso, consegue risultati migliori rispetto alla media nazionale: le donne rappresentano il 44 per cento del corpo docente, il 60 per cento del personale tecnico-amministrativo e il 62 per cento degli studenti. Milano-Bicocca, inoltre, è il primo ateneo ad avere due donne nel ruolo di rettore e direttore generale. Sei, poi, sono le donne alla guida dei dipartimenti su un totale di quattordici persone.

La presenza femminile riguarda anche i principali organi d’ateneo, tra cui il consiglio d’amministrazione e il senato accademico, dove nel 2018 si è registrata una parità assoluta. "Siamo orgogliosi di questi risultati che testimoniano l'impegno di Milano-Bicocca nel sostenere i diritti di donne e uomini favorendo la loro crescita personale e professionale in egual misura – ha dichiarato la rettrice Cristina Messa -. Sono ancora tante le azioni e gli interventi in programma per il futuro, ma il nostro Ateneo, come altri, può continuare questo cammino fino a essere un modello per altre Istituzioni". Ecco le statistiche che emergono dal bilancio di genere di Milano-Bicocca.

Studenti

A fronte di un aumento costante negli anni che ha portato a una sostanziale parità di genere presso tutti i corsi di laurea, i dipartimenti con più alta presenza femminile sono: scienze umane della formazione (88,1 per cento), psicologia (79,4 per cento) e sociologia (70,3 per cento). Tra i corsi di laurea, invece, si distinguono il corso di laurea in scienze dell’educazione e il corso di laurea magistrale in biologia.

Docenti

L’alta presenza di donne è confermata anche dal dato relativo al corpo docente (professori ordinari, associati e ricercatori): sono il 44 per cento, più 5 per cento rispetto al dato nazionale, di cui il 40 per cento nella posizione accademica di seconda fascia (tra i 29 e i 70 anni). La distribuzione delle docenti è molto eterogenea per dipartimenti, restando storicamente più bassa nelle scienze dure, ad accezione di biotecnologie e bioscienze, e più alta nelle scienze sociali ed economiche. Come la tendenza nazionale, seppur in miglioramento, si riscontra purtroppo ancora una diversa velocità di accesso ai ruoli superiori per le donne, che arrivano più tardi al livello di prima fascia.

Personale tecnico-amministrativo

L’ultima quota rosa esaminata dal bilancio è l’appartenenza di genere del personale tecnico-amministrativo, con il dato ormai consolidato di una maggioranza femminile molto rilevante: il 60 per cento. L’identikit della dipendente è: età tra i 45-56 anni, con un titolo di studio magistrale e appartenente alle categorie più qualificate.                                                                                                                                    

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