Ecco il palazzo che fluttua sull'acqua: iniziati i lavori per la costruzione della sede di Cap

Il palazzo sorgerà sull'area di via Rimini in cui si trovava l'ex edificio della società

Un rendering della struttura (Luca Stortoni- Paris Render)

I lavori di demolizione sono stati terminati, ora gli operai inizieranno a costruire la nuova sede in via Rimini a Milano di Cap, gestore del servizio idrico integrato dei comuni della città metropolitana di Milano. Sarà un edificio che fluttua su una piazza d'acqua, una specie di "arca" alta oltre sei piani per oltre di 11mila e 250 metri quadrati disposti su sei piani. La prima pietra è stata simbolicamente posata nella giornata di martedì 10 dicembre.

La cerimonia si è svolta alla presenza di Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo Cap; Pierfrancesco Maran, assessore a urbanistica del comune di Milano; Arianna Censi, vicesindaca città metropolitana di Milano; Santo Minniti, presidente municipio 6; Claudio Lucchin, architetto ideatore del progetto e titolare dello studio Cl&aa. Infine, Emiliano Cacioppo, consigliere delegato Cmb, società cooperativa muratori e braccianti, che curerà tutte le fasi di costruzione.

Come sarà la nuova sede di Cap

Caratterizzata da 11.250 metri quadri di superficie, distribuiti su sei piani e suddivisa in ambienti diversi tra loro, la nuova sede ospiterà oltre 400 dipendenti e comprenderà open space, uffici, laboratori, una caffetteria aperta a tutti, un’expo area, un asilo nido non esclusivamente aziendale e un auditorium. Il principio base sarà quello della combinazione tra strutture modulari, open space e aree delimitate da utilizzare a seconda delle specifiche attività da svolgere in linea con le tendenze dello smart working.

"La nuova sede di Gruppo Cap rappresenta simbolicamente un patto tra il gestore del patrimonio idrico e la popolazione — ha commentato Claudio Lucchin —. L’idea della cura e della distribuzione dell’acqua e il concetto di interconnessione sono stati alla base del progetto: l’arca vuole essere un edificio privo di barriere fisiche e visuali verso la strada, un edificio aperto che dialoga con la città e la cui funzione pubblica traspare dall’apertura del piano terra, ove si insedieranno funzioni aperte al quartiere e ai suoi abitanti".

Tra queste la più importante sarà l’auditorium che avrà una capienza di 200 persone e che, affacciandosi direttamente sulla piazza, sarà uno spazio a disposizione della collettività.

Un edificio a basso impatto 

L'azienda assicura che sarà una costruzione con bassissime emissioni, a partire dal sistema di riscaldamento e raffreddamento per il quale verrà utilizzata l’acqua di prima falda, per evitare l’impiego dell'acqua potabile, con una termoregolazione ad aria controllata che consente la gestione delle temperature.

Anche l’illuminazione è stata studiata per evitare di disperdere energia, l’edificio è caratterizzato da finestre a nastro, a motivo ortogonale, distribuite in modo irregolare, che richiamano la conformazione dei canali e delle reti idriche che caratterizzano il territorio metropolitano. Inoltre, pozzi di luce di ampie dimensioni garantiranno la connessione visiva tra i piani e l’illuminazione nell’area centrale dell’edificio.

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