Aperture straordinarie gratuite al Cenacolo Vinciano: le quattro date e come prenotare

In occasione dell’uscita nei cinema del film 'Io, Leonardo', il polo museale è accessibile al pubblico a costo zero

Immagine repertorio

Il Cenacolo Vinciano aprirà gratuitamente al pubblico in orario serale. Accadrà da ottobre a gennaio in occasione dell'uscita del film 'Io Leonardo', nelle sale italiane dal 2 ottobre, con Luca Argentero nei panni del protagonista. Quattro le date da segnare in agenda per ammirare il capolavoro leonardesco a costo zero.

Le aperture gratuite 

"In questo 2019 dedicato a Leonardo da Vinci - scrivono gli organizzatori dell'iniziativa - il polo museale della Lombardia e Sky Arte offrono una opportunità eccezionale per ammirare dal vivo uno dei capolavori del maestro: quattro aperture serali straordinarie e gratuite per visitare il Museo del Cenacolo Vinciano".

Le date delle aperture straordinarie gratuite al Cenacolo da segnare in agenda sono giovedì 31 ottobre, giovedì 28 novembre, giovedì 19 dicembre e giovedì 30 gennaio 2020, dalle 19.30 alle 22. A disposizione un totale di 1200 biglietti, che saranno distribuiti nel corso delle quattro serate. Di questi 360 saranno riservati ai giovani tra i 18 e i 25 anni, "per incentivare una delle fasce di età meno presenti tra i visitatori del Cenacolo", come annotano gli organizzatori.

Come riservare il proprio biglietto gratuito

I biglietti saranno disponibili tramite il call center (a partire da una settimana prima della data di apertura, al numero verde gratuito, da rete fissa 800.990.084 o numerazione a pagamento, da rete fissa o mobile +39.02.92800360) e anche presso la biglietteria del museo la sera stessa, presentandosi in cassa a partire dalle ore 19.

La storia dell'affresco

Il Cenacolo venne creato da Leonardo da Vinci su commissione di Ludovico il Moro, a quel tempo reggente del Ducato di Milano. Per dipingere la più nota rappresentazione dell'ultima cena, l'artista sperimentò una tecnica nuova, stendendo la tempera grassa su intonaco asciutto, al fine di poter dipingere con maggiore cura i particolari (l'affresco tradizionale impone invece una stesura rapida sull'intonaco ancora umido). Questo metodo purtroppo causò il deterioramento della pittura, che nel corso dei secoli dovette essere restaurata a più riprese. L'ultimo intervento per salvarla, che risale al 1999, ha potuto riportare alla luce le stesure autentiche.

A ottobre 2018 l'affresco de 'L'ultima cena' di Leonardo Da Vinci è stato dotato di un nuovo impianto di climatizzazione e depurazione dell’aria, che ogni giorno immette all'interno del refettorio di Santa Maria delle Grazie 10mila metri cubi di nuova aria pulita, allungando la vita dell'affresco di circa cinque secoli.

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