"Ndiaya, ci mancano il tuo sorriso e la tua gentilezza": la commovente lettera alla compagna scomparsa

Gli alunni delle medie di Mediglia salutano in un ultimo abbraccio l'ex compagna deceduta per un malore

Repertorio

Qualche giorno fa una giovanissima studentessa dell'Afol di Melegnano è deceduta a causa di un malore.

Vastissimo è stato il cordoglio che ha suscitato la sua scomparsa sia tra gli amici sia tra la comunità di Mediglia, dove risiedeva.

La professoressa Francesca Martinelli (insegnante di Ndiaya delle scuole medie) e i suoi vecchi compagni di classe hanno scritto un toccante ricordo della compagna. "Vogliamo che Ndiaya sia ricordata non solo per come ci ha lasciato, ma per tutto quello che ha saputo dare da quando è arrivata in Italia dal Senegal a tutti quanti hanno avuto la fortuna di conoscerla e che, vi assicuro, è stato davvero tanto. Sono questi i sentimenti che hanno mosso i ragazzi della 3E ad accogliere, apprezzare e amare una bella persona, seguendo solo il loro cuore, senza pregiudizi e sfruttando le differenze di religione, lingua e cultura come uno stimolo per imparare e non come un limite o un ostaco", sottolinea l'insegnante.

Ecco il commovente testo dell'ultimo abbraccio alla compagna da parte dei suoi amici della classe 3E della scuole media dell'istituto E.Loi di Mediglia - plesso di Mombretto:

Cara Ndiaya, ci manchi. Ci manca il tuo sorriso, che tante volte ha illuminato le nostre giornate, ci mancano le tue risate spensierate, ci manca la tua gentilezza. Non dimenticheremo mai il giorno in cui abbiamo incontrato te e tuo fratello Fallou. Tu eri timidissima e noi compagni un po’ impacciati. Ma ci siamo capiti subito, perché tu volevi capirci e noi volevamo conoscerti. E in poco tempo abbiamo conosciuto una ragazza bella fuori e dentro, una ragazza gentile e altruista, una ragazza che ci ha portato il sole del suo paese, una ragazza forte, che ci ha insegnato tante, tante cose e che ne ha imparate altrettante perchè tu eri così, se una cosa non ti veniva la prima volta ti impegnavi finché non ci riuscivi! Tra poco tornerà l’inverno e, mentre guarderemo i fiocchi di neve cadere, penseremo a quel giorno in cui tu hai scoperto la neve per la prima volta, all’espressione stupita dipinta sul tuo volto e al luccichio dei tuoi occhi. Nonostante la nostalgia per la tua mamma e per il tuo paese hai saputo regalarci tanta serenità e affetto. Ricorderemo i giorni passati insieme in gita a Roma, a quanto ti fossi impegnata per studiare la ricerca sul Quirinale e al tuo sguardo meravigliato quando camminavi per la città. Ricorderemo gli spuntini di mezzanotte e quando volevamo “piastrarti” i capelli. I tuoi bei capelli, sempre colorati, sempre in ordine. Ricorderemo la tua preoccupazione prima degli esami e i pomeriggi trascorsi a ripassare. Ricorderemo la gioia di quando finalmente sei uscita dalla scuola dopo aver affrontato la prova orale, sei stata così brava che hai fatto commuovere i prof.! Ricorderemo l’energia con cui hai ballato al ballo di fine anno. Quanto ci abbiamo messo per convincerti a venire! E le prove dell’abito nel bagno della scuola? Quante risate, impossibile dimenticarle! Resteranno nei nostri ricordi le sere d’estate passate a giocare a palla e a chiacchierare al parco fino a tardi e i messaggi dove ci scrivevi “Mi mancate…” Tu hai tirato fuori il meglio di noi, ci hai resi persone diverse, persone migliori e non potremo mai ringraziarti abbastanza per questo. Ciao Ndiaya, brillerai per sempre nei nostri cuori e non ti preoccupare per il tuo fratellone Fallou, ci occuperemo noi di lui. Siamo stati compagni di scuola alle medie solo per un anno, ma rimarremo tuoi amici per sempre.

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