Coronavirus, sì all'isolamento "volontario" degli studenti (e Beppe Sala va a Chinatown)

Il ministero dice sì alla "permanenza volontaria fiduciaria". Beppe Sala visita via Sarpi

Sì all'isolamento. Ma solo su base volontaria. Tecnicamente, in linguaggio burocratese: una "permanenza volontaria fiduciaria a casa". Il ministero della Salute rivede la "circolare per le scuole Monitoraggio per bambini e studenti di ritorno dalla Cina" e aggiorna i propri consigli sposando in pieno quella che era stata la linea, su tutti, chiesta dal governatore lombardo Attilio Fontana

Sabato mattina, infatti, il dicastero ha rivisto la circolare creata per combattere la diffusione del nuovo virus cinese - che ha già fatto oltre 700 morti - e ha inviato nuove direttive ai dirigenti scolastici. 

Coronavirus, autoisolamento per gli studenti 

"Il Ministero della Salute ha provveduto ad aggiornare la circolare del 01/02/2020 che conteneva “Indicazioni per la gestione degli studenti e dei docenti di ritorno o in partenza verso aree affette della Cina”. Di fronte alla crescita del livello di diffusione del coronavirus 2019-nCoV in Cina l’aggiornamento della circolare è ispirato, coerentemente con tutti i precedenti provvedimenti del Ministero, al principio di massima precauzione. Nelle prossime settimane è, infatti, previsto il rientro di studenti che si trovano attualmente in Cina", si legge nella nota ufficiale.

"La circolare riguarda i bambini che frequentano i servizi educativi dell’infanzia e gli studenti, fino alla scuola secondaria di secondo grado - fino alle superiori - di ogni nazionalità, che nei 14 giorni precedenti il loro arrivo in Italia siano stati nelle aree della Cina interessate dall’epidemia. Fermo restando il diritto inalienabile di bambini e ragazzi, di qualsiasi nazionalità, di frequentare liberamente e regolarmente la scuola in assenza di evidenti e conclamate controindicazioni di carattere sanitario, in uno spirito di massima precauzione - mette nero su bianco il ministero - il Dipartimento favorisce una permanenza volontaria fiduciaria a casa sino al completamento del periodo di 14 giorni dalla partenza dalla Cina".

Fontana: "Decisione apprezzata"

Il primo a intervenire sulla novità è stato Attilio Fontana, che aveva già chiesto un provvedimento simile insieme ai colleghi di Veneto, Trentino e Friuli, Luca Zaia, Maurizio Fugatti e Massimiliano Fedriga.

“Apprezziamo la decisione del ministero della Salute di aggiornare la circolare per le scuole che recava indicazioni per la gestione degli studenti e dei docenti di ritorno o in partenza verso zone affette dalla Cina. Il buonsenso auspicato da me e dai colleghi ha avuto il sopravvento - ha commentato -. Ringrazio il ministro Speranza per aver ascoltato le istanze del territorio, non lasciandosi condizionare da quei ‘sepolcri imbiancati’ che hanno voluto strumentalizzare la nostra richiesta, mossa dall’unico obiettivo di garantire la massima tutela e precauzione possibile per la salute e incolumità dei nostri bambini e ragazzi". 

"A tutti quelli - ha aggiunto Fontana - che, anche pretestuosamente hanno contestato il contenuto della nostra lettera al Ministro Speranza, sostenendo le nostre richieste eccessive, replico che fortunatamente ha prevalso la nostra linea secondo cui la prudenza non è mai troppa. Confido nel senso di responsabilità di tutti i cittadini, di ogni nazionalità ed età, che entrano nella nostra regione provenienti da zone affette della Cina - ha concluso Fontana - affinché, anche in assenza di obbligo, scelgano di autoisolarsi prima di frequentare nuovamente le comunità”.

Gallera: "Preoccupazioni fondate"

Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'assessore al Welfare del Pirellone, Giulio Gallera. “Le nuove indicazioni diramate dal ministero della Salute sulla sorveglianza attiva degli studenti provenienti dalla Cina, che favoriscono la loro permanenza volontaria a casa, sono importanti e significative, e dimostrano che le preoccupazioni espresse pochi giorni fa dai Governatori e in particolare dal presidente Attilio Fontana erano assolutamente fondate, correnti e pertinenti”, ha sottolineato. 

“Siamo pronti ad attuare le direttive Ministeriali - ha aggiunto l’assessore - con grande senso di responsabilità e leale collaborazione come abbiamo sempre fatto in precedenza, a tutela della salute pubblica e a beneficio della sicurezza dei cittadini. Abbiamo già allertato le nostre Ats e Asst affinché provvedano a mettere in pratica gli adempimenti necessari per la sorveglianza attiva degli studenti di ogni ordine e grado, che rientrano dalla Cina. Il sistema sanitario lombardo ha dato prova di grande tempestività ed efficienza, intervenendo laddove necessario con determinazione ed efficacia senza dare luogo ad inutili allarmismi ma senza sottovalutare alcun singolo caso. Ringrazio per questo tutti i nostri operatori socio sanitari - ha concluso Gallera - i medici di base e il sistema regionale di emergenza urgenza per la professionalità, competenza e umanità dimostrare”.

Sala a Chinatown

La svolta del ministero è arrivata proprio nel giorno in cui il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha trascorso la mattinata a Chinatown, nell'ormai classica "colazione col sindaco" del sabato mattina. 

Il primo cittadino ha passato qualche ora al centro culturale di via Paolo Sarpi e poi ha improvvisato una sosta alla ravioleria, come fatto poche ore prima dal governatore Fontana. È un modo "per portare la nostra solidarietà ai cittadini e commercianti cinesi che risentono, anche economicamente, della psicosi del Coronavirus", ha spiegato Sala.

"Noi oggi dobbiamo sentirci parte di una comunità - ha auspicato -. Questa storia del Coronavirus ci insegna che la comunità è planetaria e quello che succede si riverbera fino alle città, ai quartieri, questo non possiamo rifiutarlo. Le persone e le merci si muovono per il mondo e questa è una realtà che la politica deve governare, non deve inventarne una falsa o girarsi dall'altra parte".

Gli 80mila euro dei cinesi

Sala in un passaggio ha poi ricordato la solidarietà della comunità cinese di Milano svelando che, in occasione del terremoto che ha colpito il centro Italia e la città di Amatrice, "sono arrivati da me con 80 mila euro".

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Il sindaco, che ha auspicato la riapertura dei voli da e per la Cina, ha poi giudicato "eccessiva" la richiesta di autoquarantena e ha chiarito: "Sono cose sulle quali esprimere un giudizio vuol dire veramente essere superficiali. Il giudizio lo devono dare gli uomini e le donne di scienza che sanno di cosa parlano. Non credo che un politico debba avere una risposta per tutto, da questo punto di vista - ha concluso - lascerei a chi è esperto veramente di esprimere un'opinione".
 

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