Coronavirus, a Milano 80 nuovi casi in 24 ore: "Siamo vicini a vincere il primo tempo"

Ecco gli ultimi dati ufficiali forniti da Gallera. Tutti gli aggiornamenti della giornata

Altra giornata di battaglia al Coronavirus, quella di mercoledì 8 aprile, per Milano e la Lombardia. La guerra, come l'hanno più volte definita i vertici regionali, va avanti e la regione sembra essere arrivata - almeno stando ai dati - vicina al punto di svolta. 

I contagi continuano a salire, ma la curva sembra aver rallentato la propria ascesa e sembra aver perso "forza" anche a Milano, che pochi giorni fa continuava a "preoccupare" - parola dell'assessore al Welfare, Giulio Gallera - il Pirellone.  

Coronavirus, contagi e morti in Lombardia

Buone notizie arrivano dai dati. "Siamo in una fase discendente, anche a Milano, che è la città che ha la curva più alta di tutti", ha esultato l'assessore al Welfare, Giulio Gallera, commentando i dati forniti alle 18 di mercoledì sera. 

Nelle ultime 24 ore in Lombardia, infatti, sono stati processati 8.226 tamponi, che hanno restituito 1.089 nuovi positivi, per un totale di 53.414. "In proporzione - ha sottolineato l'assessore - il dato è migliore di quello di ieri". 

I ricoverati non in terapia intensiva sono 11.719, con una diminuzione di 114 e calano, di 48, anche i letti occupati in terapia intensiva, che sono 1.257. I morti arrivano invece a quota 9.722, con 238 vittime nelle ultime 24 ore. "Ogni decesso è un'occasione di grande sofferenza, ma anche questo - ha spiegato Gallera - è un dato che si riduce ogni giorno, costantemente". 

Coronavirus, contagi e morti a Milano

Numeri "buoni" anche per la città di Milano e la provincia, che restano - in termini assoluti - le più colpite. Sotto la Madonnina si contano 4.824 casi, +80 nell'ultima giornata - rispetto ai 99 del giorno precedente - e in tutta la città metropolitana 12.039 positivi, con un amento di 252, lievemente più alto rispetto ai 249 del giorno prima.

Questi i numeri delle altre città: Bergamo 9.931, Brescia 9.909, Como 1.542, Cremona 4.422, Lecco 1.755, Lodi 2.347, Monza 3.264, Mantova 2.216, Pavia 2.823, Sondrio 636 e Varese 1.342. 

"O il 13 aprile o un'altra settimana..."

"Siamo molto vicini a un momento in cui potremmo dire che abbiamo vinto il primo tempo della nostra battaglia - ha evidenziato Gallera -. Non la partita ma il primo tempo, perché gli esperti ci dicono che le pandemie non si risolvono in una volta perché ci saranno altre ondate". 

Ma - ha ribadito l'assessore - "il risultato è vicino e non si può allentare l'attenzione adesso, dobbiamo fare una Pasqua in casa. Vedremo se il 13 aprile o ancora una settimana di sacrificio - ha annunciato in relazione alla fine della quarantena - e poi pian pianino ricominceremo". 

La "patente d'immunità"

Di pari passo con l'analisi dei dati, va avanti il lavoro di ricercatori e scienziati per cercare di dare una risposta rapida all'emergenza. Una nuova arma, come annunciato martedì sera dal governatore Attilio Fontana, è arrivata dal San Matteo di Pavia, dove è stato sviluppato un "test sierologico capace di dare una sorta di 'patente di immunità' dal virus".

"Regione Lombardia - le parole del presidente - ha fatto una scelta di prudenza, senza fughe in avanti, per la ricerca di test sierologici affidabili. Oggi, uno di questi è stato individuato al Policlinico San Matteo di Pavia. Si tratta di un test che attraverso un prelievo di sangue, verificherà chi ha sviluppato gli anticorpi al Covid-19. Entro due settimane è attesa la certificazione CE, poi si potrà partire con i test sulla popolazione".

A cosa serve il test sierologico

A chiarire il futuro utilizzo del test era stato lo stesso governatore. "Il test - aveva proseguito il governatore - serve a rilevare che una persona che ha contratto il virus, considerata guarita perché negativa a due tamponi a distanza di qualche giorno, ha sviluppato quegli anticorpi che gli consentiranno di non ammalarsi di nuovo". 

"Quindi - aveva chiarito Fontana - da una parte ci sarà chi riceverà una 'patente di immunità', dall'altra parte, chi non risulterà immune, dovrà continuare a mantenere le precauzioni attualmente adottate per tuti". È verosimile che chi riceverà la "patente di immunità" potrà tornare prima a una vita "normale". 

Le previsioni sulla fine dell'emergenza

Affinché tutti tornino a una vita normale, invece, ci vorrà un po' di più. L'Institute for health metrics and evaluation, Ihme, organizzazione indipendente della School of Medicine dell'Università di Washington che fornisce i dati alla Casa Bianca, ha pubblicato un report con le previsioni sull'andamento dell'epidemia da Coronavirus in Italia e in ogni singola regione. 

Per la Lombardia le date di svolta si attestano tra fine aprile e metà maggio. Il 30 aprile potrebbe essere il primo giorno con zero nuovi morti per infezioni da Covid-19 e il 12 maggio il primo giorno senza nuovi ricoveri. "Il picco in Lombardia è superato, ci sarà un appiattimento della curva ma è necessario non abbassare la guardia", sottolinea Lorenzo Monasta, epidemiologo che collabora con l’istituto statunitense.

Occupano la casa dei coniugi morti per Coronavirus

Hanno aspettato che i proprietari di casa, due anziani coniugi, morissero per coronavirus, poi hanno occupato il loro appartamento. L'epilogo nella mattinata di mercoledì 8 marzo quando i due occupanti abusivi, un italiano di 48 anni e una marocchina di 53, sono stati sgomberati e denunciati per violazione di domicilio aggravata. È successo in via dei Cinquecento a Milano (zona Porto di Mare).

Maxi controlli per Pasqua

Più controlli sulle strade. Soprattutto nel weekend di Pasqua. È quanto ha annunciato il primo cittadino di Milano nella mattinata di mercoledì 8 aprile durante il suo consueto videomessaggio sui social.

"Mi sono confrontato con il prefetto e stiamo rafforzando e rafforzeremo il controllo sulle strade — ha chiosato Sala —. Ci saranno pattuglie e blocchi da parte della polizia locale ma anche della stradale e dei carabinieri. Li vedrete in giro per le nostre strade e nel weekend di Pasqua, nei giorni può venire più la tentazione di andare in giro".

Mascherine gratis nelle edicole

Mascherine gratis nelle edicole della Lombardia. "Da questa mattina pressoché tutte le oltre 3.000 edicole attive in Lombardia hanno a disposizione 50 mascherine ciascuna per la distribuzione alla popolazione più bisognosa, per un totale di quasi 200mila pezzi, che vanno ad aggiungersi a 3,3 milioni in distribuzione a Comuni e farmacia". Lo ha annunciato nella tarda mattinata di mercoledì 8 aprile l'assessore al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni.

Strage dei nonni, ufficializzata la commissione sul Trivulzio

La commissione è stata ufficializzata e adesso possono partire le verifiche sul Pio Albergo Trivulzio di Milano, la Rsa in cui in pochi giorni sono morti numerosi ospiti. "L'organismo ha il compito di accertare i fatti con la massima trasparenza - hanno spiegato Fontana e Gallera - con particolare riferimento alle procedure adottate sin dalle fasi iniziali per gestire la situazione di emergenza legata al coronavirus".

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La commissione valuterà se ci sia stata realmente una sottovalutazione dell'emergenza coronavirus nella residenza per anziani. Tra i componenti dell'organismo, presieduto dal direttore sanitario di Ats Milano, Vittorio Demicheli, spiccano i nomi dei magistrati Giovanni Canzio, già primo Presidente della Corte di Cassazione, indicato da Regione Lombardia, e Gherardo Colombo, indicato dal Comune di Milano.

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