Coronavirus, dati positivi "col trucco": crolla il numero dei test. E altri 241 morti

Nella giornata di martedì 14 aprile sono stati svolti solo 3.778, nella giornata di sabato i laboratori avevano processato circa 10mila tamponi

A Milano sembrano calare i contagi di coronavirus. I dati ufficiali diffusi dalla Regione nel pomeriggio di martedì 14 aprile fotografano un aumento di soli 57 casi in città e di 189 in tutta la città metropolitana. E il motivo è semplice: sono stati analizzati solo 3.778 tamponi (nella giornata di sabato 11 aprile i tamponi analizzati erano stati 9.977). Insomma, la situazione fotografata è sì positiva ma i dati su cui si basa sono tutt'altro che granitici. E lo si evince nel rapporto tra tamponi e persone trovate positive: su 3.778 test analizzati sono stati trovati 1.012 positivi, nella giornata di sabato erano state trovate 1.544 persone positive rispetto a 9.977 test analizzati dai laboratori.

Gli unici dati solidi sono quelli che arrivano dagli ospedali lombardi perché non si basano sul numero (variabile) dei tamponi. Nella giornata di martedì 14 aprile sono state ricoverate 49 persone nei reparti mentre altre 21 persone hanno lasciato la terapia intensiva. Il totale delle persone che si trovano negli ospedali lombardi è 13.199 e 1.122 si trovano in terapia intensiva. I morti? Sono arrivati a quota 11.142 (ma il totale potrebbe essere molto più alto, qui spieghiamo il perché) e in un solo giorno il virus ha ucciso 241 persone.

Il "dream team" di esperti per la "Fase2"

Si è insediato nella giornata di martedì 14 aprile, su iniziativa del presidente Fontana, il 'Comitato dei Saggì' per discutere sulle fasi che seguiranno l'attuale situazione di emergenza sanitaria. Lo ha comunicato la Regione con una nota.

Il Comitato, composto dai rettori del Politecnico,  Statale, Bicocca, Bocconi, Cattolica e dal Presidente del Comitato regionale di Coordinamento delle Università di Lombardia in rappresentanza di tutte le Università lombarde, si è riunito in teleconferenza alla presenza del vicepresidente Fabrizio Sala, dell'assessore al Bilancio, Davide Caparini, dell'assessore alla Montagna, Massimo Sertori, dell'assessore all'Ambiente, Raffaele Cattaneo e di quello all'Agricoltura, Fabio Rolfi.

600 milanesi multati per Pasqua

Quasi 600 milanesi multati. È il bilancio dei controlli di Pasquetta reso noto dalla Prefettura di Milano nella giornata di martedì 14 aprile. I controlli delle forze dell'ordine sono scattati all'alba di lunedì e in totale polizia, Locale, finanza e carabinieri hanno fermato 9.148 persone, di queste solo 576 (6,2%) avevano varcato la soglia di casa senza un valido motivo. Cittadini ma non solo: le forze dell'ordine hanno passato al setaccio anche gli esercizi commerciali: 1.659 i controlli. Le denunce? Bisogna usare il singolare: una sola. "A Pasqua abbiamo avuto gli stessi movimenti di una domenica normale, si sono attestati al 25% ed è un dato positivo. È andata meglio di come temevamo, visto che sabato 11 aprile la percentuale di spostamenti era attorno al 32% e la scorsa settimana abbiamo registrato un aumento in termini percentuali di circa 3%" .

Test sierologici entro aprile

Entro fine aprile in Lombardia scatteranno i test sierologici: gli esami per capire chi è realmente entrato in contatto con il coronavirus. Il fatto è stato annunciato nel pomeriggio di lunedì 13 aprile dal vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala. "A breve ci aspettiamo dall'Iss il provvedimento che dà l'ok ai test sierologici, ma non siamo stati fermi. Abbiamo diverse sperimentazioni, una fatta con Pavia, è un test molto importante e ci auguriamo che avrà a breve il marchio Ce. I tempi sono quelli della scienza, ci hanno detto 10-15 giorni da oggi. Entro la fine di aprile dovremo avere questi test, che si possa già partire". "Ci stiamo preparando a partire, quando sapremo che arriverà l'autorizzazione Ce e il test sarà approvato, noi già cominceremo ad approvvigionarci. L'autorizzazione - ha spiegato - è nazionale e vale per tutte le Regioni, dopodiché essendo noi la zona assolutamente più colpita, avrà molta più evidenza realizzare i test qui".

I casi nelle province lombarde

La provincia lombarda più colpita dal coronavirus nella giornata di lunedì 13 aprile è quella di Milano con 14.161 casi. Seguono Brescia (11.058), Bergamo (10.391), Cremona (4.945), Monza e Brianza (3.720), Pavia (3.193), Lodi (2.559), Mantova (2.571), Como (2.015), Lecco (1.911), Varese (1.711), Sondrio (796).

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