Coronavirus, cala la pressione negli ospedali ma a Milano crescono i contagi: 246 casi in un giorno

In tutta la Città Metropolitana di Milano sono stati trovate positive altre 408 persone. I dati di martedì 21 aprile

Calano i ricoveri negli ospedali lombardi, diminuiscono i pazienti nelle terapie intensive della Regione. Cresce (e tanto), invece, il dato dei contagi a Milano. Nella giornata di martedì 21 aprile all'ombra della Madonnina si sono registrati 246 nuovi casi (il totale è arrivato a quota 6.955); è l'aumento più importante da martedì 14 aprile. Boom di contagiati anche nella Città Metropolitana dove sono state trovate altre 408 persone positive al virus (il totale è arrivato a 16.520).

In tutta la Regione, invece, sono risultate positive al tampone 960 (6.711 test eseguiti). I ricoveri nelle terapie intensive sono calati a 851 (-50 in 24 ore) mentre i ricoverati nei reparti sono diminuiti di 333 unità arrivando a quota 9.805. I guariti sono aumentati di 545 unità. I morti? In un giorno il virus ha ucciso altre 203 persone, il totale è ora arrivato a 12.579.

In numeri assoluti la provincia lombarda più colpita dal coronavirus è sempre quella di Milano dove i casi sono arrivati a 16.520. Seguono Brescia (12.078), Bergamo (10.788), Cremona (5.641), Monza e Brianza (4.211), Pavia (3.705), Mantova (2.933), Lodi (2.751), Como (2.592), Varese (2.251), Lecco (2.093) e Sondrio (966).

Ecco l'idea "Lombard bond"

Il rilancio della Regione dopo il Coronavirus potrebbe passare per i Lombard bond. "I tre miliardi per il piano straordinario di investimenti in Lombardia sono previsti a debito utilizzando obbligazioni a seconda della convenienza e del tasso che il mercato offrirà. I 'Lombard bond' saranno autorizzati in base alle effettive necessità di cassa, come farebbe un buon padre di famiglia". Lo ha comunicato la Regione attraverso una nota.

"È la seconda volta - prosegue la nota - che la Lombardia potrebbe utilizzare questo strumento di finanziamento. Infatti, dopo la crisi dell'11 settembre 2001, la Regione, il 17 dicembre, decise un piano straordinario per le infrastrutture (i Mondiali di sci, acquisto di materiale rotabile, dissesto idrogeologico). Nonostante il programma prevedesse 2 miliardi di dollari di emissioni, l'efficiente gestione dei flussi di cassa consentì di ridurre l'esposizione ad un solo miliardo". 

La regione ha ricordato che "fu un vero e proprio successo" perché "Nei primi mesi del 2002 - spiega la nota - arrivarono richieste di sottoscrizione superiori di oltre il 30% rispetto alle obbligazioni emesse. Fu la prima volta al mondo che un soggetto subordinato allo Stato ottenne una valutazione da parte delle principali agenzie di rating (Standard and Poor's, Fitch, Moody's) superiore a quella dello stato sovrano. Fu un caso di studio. Le obbligazioni vennero acquistate da molti fondi di investimento fra cui anche il fondo pensionistico degli insegnanti del Texas".

Riapertura, Sala: "Resterà aperta area B e gratis area C

"Terremo aperta l'area b e l'area c rimarrà gratis, però bisogna migliorare, andare avanti: mi batterò perché venga finanziata la mobilità elettrica e perché si possano continuare i progetti sulle metropolitane". Questo il commento del sindaco Beppe Sala che nel suo videomessaggio quotidiano ha parlato della mobilità a Milano nella fase 2, evidenziando anche come i cantieri della M4 siano già ripartiti.

Perquisizioni della finanza al Palazzolo Don Gnocchi

La guardia di finanza di Milano sta svolgendo perquisizioni all'Istituto Palazzolo Fondazione Don Carlo Gnocchi, coinvolto nell'inchiesta della procura di Milano sui numerosi decessi - sono centinaia i morti - avvenuti nelle Residenze sanitarie assistenziali lombarde, tra cui il Pio Albergo Trivulzio.

Il direttore generale del Palazzolo Antonio Dennis Troisi, il direttore sanitario Federica Tartarone e il direttore dei servizi medici socio-sanitari Fabrizio Giunco sono indagati per epidemia e omicidio colposo. Coinvolto nell'indagine anche Papa Wall Ndiaye, presidente della Ampast (cooperativa di lavoratori socio sanitari che opera all'interno dell'istituto milanese).

Pio Albergo Trivulzio, gli Oss: "Reparti senza più personale"

"Reparti rimasti senza personale al Pio Albergo Trivulzio". È quanto denunciano gli operatori socio sanitari che lavorano nella struttura, evidenziando come i dipendenti siano allo stremo delle forze perché più di 200 tra loro si trovano o in quarantena o in malattia. Due sono inoltre ricoverati in terapia intensiva.

Il Pio Albergo Trivulzio è al centro dell'inchiesta della Procura di Milano per omicidio colposo ed epidemia colposa nelle Rsa lombarde coordinata dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano. 

Diminuisce la pressione sugli ospedali lombardi

Non è ancora passata l'onda lunga del Coronavirus sulla Lombardia, ma negli ospedali della Regione ci sono meno malati di Covid-19. "Le pressioni sui pronto soccorso sono fortemente diminuite e si iniziano a liberare aree che erano dedicate alle terapie intensive", ha dichiarato a Mattino 5 l'assessore al Welfare Lombardo. E la "fotografia" presentata da Gallera è certificata dai dati che ogni giorno vengono pubblicati sul portale della Protezione Civile.

Mascherine per i musicisti della Casa Verdi

Un migliaio di mascherine in arrivo dalla provincia cinese di Shandong per i musicisti di Casa Verdi, la residenza per anziani artisti di Milano. L'iniziativa arriva dal produttore musicale e presidente del Centro interscambio culturale Italia-Cina Sena White, che in collaborazione con Uneba, l'associazione che raggruppa le cosiddette Rsa, e Fipi, la Federazione internazionale proprietà intellettuale, e il presidente di Aiccre (Associazione Italiana Consigli Comunali e Regionali d'Europa) Luciano Valaguzza, ha deciso di rifornire le residenze per anziani della Lombardia con i dispositivi di protezione anti Covid.

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Va ad assistere il padre morente: multa poi annullata

I carabinieri di Santa Giuletta (Pavia), nelle scorse ore, hanno inflitto a un uomo di Pietra Ligure (Savona) che si stava recando in auto in provincia di Pavia per assistere il padre morente la multa per il decreto anti Covid-19. I militari hanno verificato che il viaggio in auto era stato veramente effettuato con questa finalità. Nelle scorse ore l'uomo, durante il controllo, aveva dichiarato di essere beneficiario della legge 104 per assistere il padre terminale. I carabinieri a quel punto gli avevano chiesto la documentazione, ma l'automobilista ligure non era stato in grado di fornirla. La multa è poi stata annullata.

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