Coronavirus, gli aggiornamenti: brusco calo di nuovi ricoveri e positivi, ma tanti decessi: +542

In terapia intensiva in Lombardia ci sono 1.319 pazienti, ovvero 27 più di venerdì, mentre i pazienti ospedalizzati non in terapia intensiva sono 11.152, 15 in più

Ennesima giornata di lotta, sabato 28 marzo, contro il coronavirus. E ci sono, negli aggiornamenti serali, finalmente delle notizie discrete, nonostante il tributo di persone decedute sia ancora abnorme.

Il totale dei contagiati Covid-19 in Lombardia è arrivato a quasi 40mila. L'aumento rispetto a venerdì è di 2.117 positivi, che porta il totale esatto a 39.415. Stabile il numero dei deceduti: 542, uno cioè più di ieri (per un totale di 5.944), mentre continua la netta frenata dei nuovi ricoveri. In terapia intensiva ci sono 1.319 pazienti, ovvero 27 più di venerdì, mentre i pazienti ospedalizzati non in terapia intensiva sono 11.152, 15 in più. A Milano i casi sono 7.783 con un aumento di 314 positivi, quindi in diminuzione rispetto ai 547 di venerdì. Lo ha spiegato in diretta Facebook l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. 

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Diminuisce la pressione sul pronto soccorso

"C'e' pero' un elemento confortante - ha spiegato l'assessore alla Salute regionale Giulio Gallera - continua a ridursi la pressione sui Pronto Soccorso. Al Policlinico San Matteo di Pavia abbiamo registrato addirittura una riduzione degli accessi del 30% e, a Lodi, il numero di pazienti che hanno fatto accessi per problemi non connessi al Covid-19 e' piu' alto del numero dei pazienti Coronavirus".

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"Gli sforzi che stiamo compiendo oggi - ha detto ancora - stanno danno risultati misurabili, ossia che negli ospedali si comincia lentamente ad allentare la pressione, a partire dai punti di accesso dei malati". "Sull'altro fronte, stiamo rafforzando in maniera significativa l'attivita' sul territorio per prenderci cura di quelle persone cosiddette 'paucisintomatiche', recependo una direttiva nazionale che ha accolto le richieste dei medici di base di maggiore tutela, affiancando loro dei pool di assistenza domiciliare. Anche in Lombardia - ha puntualizzato - stiamo dunque procedendo a rimodulare l'assistenza domiciliare integrata su un modello di ADI Covid-19".

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