Oltre 5mila casi in Lombardia, i morti salgono a 468. Per il momento negozi e trasporti non si fermano

In un giorno si sono verificati 135 decessi in più, le persone in terapia intensiva sono 466

Ennesima giornata di lotta contro l'epidemia da covid-19 coronavirus. L'ultimo bilancio lombardo — reso noto alle 18.30 di martedì 10 marzo dall'assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera — è di 5.791 casi accertati. Sono 3319 le persone ricoverate negli ospedali della Regione e 466 di queste si trovano nei reparti di terapia intensiva. I deceduti sono 468. Infine le persone guarite da Covid-19 sono 896.

Analizzando gli ultimi dati si evince che in Lombardia, rispetto a lunedì 9 marzo , si sono registrati 322 nuovi casi. Sono aumentati anche i ricoveri in terapia intensiva (+ 26 unità) e si sono registrati 135 nuovi decessi. Nella città metropolitana di Milano si sono registrati 86 novi casi, portando il totale a 592. I dati, tuttavia, non sono completi: una parte di campioni è ancora in fase di analisi da parte dei laboratori.

Negozi chiusi e trasporti sospesi? Non è stato deciso ancora nulla

Nella mattinata di martedì 10 marzo sia il presidente della Regione, Attilio Fontana, che l'assessore al Welfare Giulio Gallera avevano ipotizzato la chiusura di tutti i negozi e la sospensione dei mezzi di trasporto all'interno della Regione. Per ora ogni decisione è stata rinviata a Roma che dovrebbe analizzare la situazione nella giornata di mercoledì 11 marzo. "Abbiamo preparato una lettera da sottoporre al governo sottoscritta da tutti i sindaci dei capoluoghi lombardi — ha spiegato Fontana durante la conferenza stampa. L'unica medicina che abbiamo è ridurre i contatti tra le persone — ha continuato —. Dai dati legati alla zona rossa che abbiamo esaminato notiamo che l'evoluzione dell'infezione si sta invertendo. La sensazione che ho potuto percepire è che ancora non sia chiara presso alcuni rappresentati del governo e delle altre Regioni la reale situazione che stiamo vivendo in Regione Lombardia".

Emergenza da Coronavirus: i dati provincia per provincia di martedì 10 marzo

Provincia Numero di casi
Bergamo 1472
Brescia 790
Como 46
Cremona 957
Lecco 89
Lodi 963
Mantova 119
Milano 592
Monza e Brianza 65
Pavia 324
Sondrio 7
Varese 50
In fase di definizione 317

Tabella - Dati forniti dalla Protezione civile nella giornata di martedì 10 marzo

Gallera: "State a casa"

"Un invito accorato a non uscire di casa e a rispettare comportamenti virtuosi e responsabili". Lo ha lanciato nelle scorse ore in diretta Facebook l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, spiegando che nella ex 'zona rossa' questo ha portato dei "risultati concreti".

"Dove non sono state osservate pedissequamente queste indicazioni - ha spiegato Gallera - i casi sono aumentati, dove invece sono state rispettate abbiamo registrato una diminuzione del fenomeno". L'assessore ha infatti sottolineato come "Il coronavirus non si sconfigga con un farmaco perche' l'unica medicina e' quella di ridurre drasticamente la nostra vita sociale evitando di contagiare e di essere contagiati".

"Abbiamo bisogno di avere sistema sanitario in grado di curare tutti coloro che si ammalano di coronavirus - ha aggiunto Gallera - e anche coloro che si ammalano di altre patologie. E allora abbiamo bisogno di contenere il virus, perche' se continuasse a crescere con questa velocita' non saremmo piu' in grado di rispondere come stiamo facendo".

Proprio per questo, nella mattinata di martedì, lo stesso assessore ha spiegato che sono al vaglio misure ancora più "aspre" per cercare di contenere l'emergenza. L'idea è quella di bloccare totalmente la regione per 15 giorni, chiudendo negozi, uffici e fermando anche i mezzi di trasporto.

Gallera ha anche annunciato che "Il paziente 'uno' e' stato trasferito dalla terapia intensiva a quella sub intensiva. E' stato cioe' 'stubato' in quanto ha iniziato a respirare autonomamente".

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223 nuovi posti in terapia intensiva

"Il nostro obiettivo - ha proseguito - era di riuscire ad aumentare di 100/150 i posti in terapia intensiva cosi' da gestire pazienti affetti da coronavirus. Non solo ne abbiamo aperti 150, ma siamo arrivati a 223 e contiamo di aprirne altri 150 nel giro di 7 giorni. Abbiamo fermato le attivita' delle sale operatorie, perche' ognuna di esse puo' contenere 3 posti letto di terapia intensiva. Stiamo anche trasformando le medicine in pneumologia e stiamo aumentando posti di subintensiva". Il 19 febbraio la Lombardia aveva 200 Cpap, oggi sono 1600 e domani ne arriveranno altri 500. "Riusciamo ancora a dare risposte di qualita' - ha concluso Gallera - ringraziando non formalmente tutti coloro che quotidianamente con turni interminabili sono impegnati a fronteggiare questa emergenza".

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