Coronavirus, linea dura a Bollate: vietato sedersi, cani solo per 10 minuti

No alle aree gioco, vietato sedersi sulle panchine, limitazioni di tempo per restare in area cani. Tutti i provvedimenti

Un'area cani a Milano

In attesa delle probabili ulteriori restrizioni, soprattutto sulla permanenza all'aperto, dovute all'emergenza sanitaria da Coronavirus, i sindaci agiscono in ordine sparso. A Milano, per esempio, Beppe Sala aveva già chiuso i parchi recintati, dal Bosco in Città al Parco Sempione. E se a Pioltello la sindaca del Pd Yvonne Cosciotti si è "sfogata" contando circa 300 persone in coda per entrare all'Esselunga (ma è evidente che l'assalto fosse dovuto all'annuncio di possibili "strette" sugli orari di apertura!), a Bollate il primo cittadino Francesco Vassallo (anche lui del Partito Democratico) ha deciso per la linea durissima.

D'ora in poi, e al momento fino al 3 aprile, a Bollate sono chiusi al pubblico tutti i parchi e i giardini dotati di cancelli o staccionate. Nelle aree verdi è vietato utilizzare giochi e attrezzature sportive. E' perfino vietato sedersi sulle panchine di tutto il territorio comunale. Sono poi vietati gli "stazionamenti" nelle aree pubbliche e private ad uso pubblico (ad eccezione delle code che si formano in prossimità dei supermercati, farmacie o altri negozi la cui apertura è consentita).

Non è tutto. E' fatto divieto di utilizzare le piste ciclabili del Parco delle Groane, almeno quelle che rientrano nel territorio bollatese. Per quanto riguarda le piste ciclabili urbane, invece, è stato introdotto un divieto parziale: potranno essere utilizzate esclusivamente per gli "spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute".

Infine, per chi porta fuori il cane per i suoi bisogni fisiologici, è consentito utilizzare l'area cani più vicina alla propria abitazione per massimo dieci minuti. E nella stessa area cani non possono stazionare più di tre persone per volta. 

Regole dure, durissime, molto più di quelle indicate nel decreto del Governo. Il sindaco di Bollate si era già scagliato contro "la spesa in un altro Comune", ovvero contro coloro che dalla "sua" città escono, varcando i confini municipali, ad esempio per recarsi alla vicina Esselunga di Baranzate, e aveva promesso che la polizia locale avrebbe sanzionato questo comportamento, anche se sul decreto governativo non è scritto da nessuna parte che, nei limiti di ragionevolezza, non si possa scegliere il supermercato preferito, anche se magari non è il più vicino all'abitazione.

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Ed ora le nuove regole, che rischiano di "sparare nel mucchio". E' sicuramente vero che qualcuno approfitta del cane per lunghe e numerose passeggiate all'esterno, oppure delle panchine e delle aree verdi per sostare fuori casa per molto tempo; ma se il proprio cane è anziano e/o stitico, che si fa? Lo si "obbliga" a sbrigarsi? E se un'anziana si reca a piedi a fare la spesa e poi, al ritorno, si siede qualche minuto su una panchina per riposarsi, che si fa? La si multa? Vogliamo augurarci che prevarrà il buonsenso, ma alla lettera l'ordinanza riporta altro: divieto assoluto.

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