Coronavirus, per la Regione "dati confortanti" ma la crescita dei contagi (e dei morti) è senza fine

In una sola giornata i contagiati sono cresciuti di 1455 unità. Il virus ha ucciso 351 persone in 24 ore

Soddisfazione da parte dell'assessore regionale al welfare Giulio Gallera nel commento tardo pomeridiano dei dati giornalieri sull'emergenza Covid-19. "Tutti i dati di oggi sono confortanti, si è arrestata la crescita e siamo in una fase di stabilizzazione", ha affermato: "Quasi tutti i pronto soccorso hanno avuto chi riduzione significativa chi lieve ma costante, e riduzione complessiva dei ricoveri". 

I deceduti da Covid-19 in Lombardia sono stati, venerdì 3 aprile, 351 in più, portando il totale complessivo a 8.331. Un numero che ancora spaventa e fa paura, anche se i vertici regionali specificano sempre che, nella maggior parte dei casi, si tratta di persone che si sono infettate parecchio tempo fa. Aumentati invece di 1.455 persone i positivi al Coronavirus, portando il totale regionale a 47.520, a fronte però di un numero molto alto di tamponi processati nelle ultime 24 ore: ben 6.765, con un totale dall'inizio dell'emergenza in Lombardia di 135.051 test.

I ricoverati non in terapia intensiva sono 40 in più, quelli in terapia intensiva 30 in più. Aumentano anche i dimessi dagli ospedali: nelle ultime 24 ore sono stati 791, mentre i pazienti guariti senza passaggio in un nosocomio sono stati, nell'ultima giornata, 243. Tra dimessi e guariti, il totale generale lombardo è ormai di 26.026 persone. I positivi nell'area metropolitana di Milano sono stati 387 nelle ultime 24 ore; 166 di questi a Milano città. Il totale di positivi è rispettivamente di 10.391 e 4.184 persone dall'inizio dell'emergenza.

Ricette mediche via sms per tutti

E' stata attivata per tutti i lombardi la possibilità di "dematerializzare" le ricette mediche, ovvero di ricevere dal proprio medico un codice via sms da presentare in farmacia. Il servizio è già attivo per chi è registrato al fascicolo sanitario elettronico. Chi non lo fosse può semplicemente collegarsi al sito www.fascicoloelettronico.regione.lombardia.it e inserire il proprio numero di tessera sanitaria e il proprio numero di telefono per attivare il servizio.

"Sono giornate belle, piacevoli, di sole ma dobbiamo resistere. Resistere a casa quando piove e fa freddo, sono capaci tutti. Bisogna dimostrare di saper stare a casa quando le giornate sono belle, è lì che vien fuori il nostro carattere, i lombardi hanno un carattere straordinario e dobbiamo tirarlo fuori", ha concluso Gallera.

Le dichiarazioni di Fontana

Durante un incontro con i giornalisti nel primo pomeriggio di venerdì 3 aprile il governatore Attilio Fontana aveva dichiarato: "Anche oggi il trend è rimasto nella stessa positiva linea. Speriamo che adesso inizi a scendere. Sono 4-5 giorni che la linea non aumenta". Il bollettino diramato qualche ora più tardi, tuttavia, racconta un'altra storia: solo a Milano sono 166 le nuove persone che sono risultate positive al Covid-19 in 24 ore. Se si allarga il focus a tutta la Città Metropolitana si evince che i contagiati sono cresciuti di 387 unità in una sola giornata. Il totale? 10.391.

E non va meglio in tutta la Regione dove i contagiati sono cresciuti di 1.455 unità. Crescono anche i ricoveri nelle strutture ospedaliere (+40) ma anche nei reparti di terapia intensiva (+30). Ma soprattutto crescono i decessi: in sole 24 ore il killer ha ucciso altre 351 persone. Il totale è arrivato a 8.311. Praticamente è come se il coronavirus avesse sterminato un piccolo comune lombardo.

La situazione non è più rosea nella città metropolitana dove i casi hanno sfondato quota 10mila (10.004). Mentre in tutta la Regione il numero di casi schizzato a 46.065. Le persone guarite sono diventate 12.229 mentre i morti stanno sfiorando quota 8mila (7.960). In un solo giorno il virus arrivato dall'Asia ha ucciso 367 persone.

Coronavirus, i casi provincia per provincia

Secondo il bilancio di venerdì 3 aprile la provincia più colpita dal coronavirus è quella di Milano dove i casi sono 10.391. Seguono Bergamo (9315), Brescia (9014), Cremona (4097), Monza e Brianza (2774), Pavia (2331), Lodi (2214), Mantova (1884), Lecco (1594), Como (1256), Varese (1085), Sondrio (537).

Coronavirus, gli aggiornamenti di venerdì 3 aprile 2020

"Anche oggi il trend è rimasto nella stessa positiva linea. Speriamo che adesso inizi a scendere. Sono 4-5 giorni che la linea non aumenta". Lo ha detto il governatore della Regione, Attilio Fontana, durante un incontro con la stampa alle 13.30 di venerdì 3 aprile. Una dichiarazione con una imprecisione: nella giornata di mercoledì 1° aprile — secondo i dati forniti dall'assessore al Welfare Gallera — si è registrato un aumento pari al 3,6% rispetto al giorno precedente. La linea dei nuovi contagi regionali, comunque, si è abbassata rispetto alle scorse settimane: ciò non vuol dire che non ci sono più contagi ma che l'epidemia (almeno in tutta la Regione) sembra avanzare con meno forza. Il nuovo bollettino sulla situazione coronavirus, comunque, è atteso nel pomeriggio.

Coronavirus, quasi pronto il test sugli anticorpi

Nei prossimi giorni potrebbe arrivare anche un test efficace per invidiare le persone che hanno superato la malattia e prodotto gli anticorpi per combatterla. Lo ha detto il governatore della Regione, Attilio Fontana, durante un incontro con la stampa: "L'università di Pavia sta portando avanti un importante test sierologico che vada a individuare gli anticorpi. Siamo in una fase di quasi conclusione della sperimentazione. Appena sarà finita disporremo di un elemento per individuare le persone che hanno superato la malattia e sono immuni. E potrebbero essere le persone che potrebbero riprendere la loro attività senza alcuni rischio per loro e per gli altri".

Emergenza Coronavirus, donati 90 milioni alla Regione

"Ad oggi tra le donazioni a favore della Regione e dei singoli ospedali ammontano a 75 milioni 400mila euro". Lo ha spiegato il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, durante un incontro con i giornalisti. Nel dettaglio "37 milioni e mezzo sono arrivati da 30.724 persone che hanno donato da 50 euro a 10 milioni. Cifre che per noi sono entrambe sullo stesso piano perché sono soldi di cittadini che vogliono partecipare a risolvere i problemi che stiamo affrontando".

Oltre questi 70 "ce ne sono altri 21 che sono stati donati interamente per l'ospedale della Fiera", ha precisato Fontana.

Si può guarire con il plasma dei pazienti già guariti

Non è una tecnica del tutto nuova: è già stata utilizzata all'inizio degli anni Duemila per la Sars e, per il Covid-19, a Wuhan, epicentro cinese dell'epidemia da Coronavirus. E i risultati sembrano essere ottimi: si tratta di trasferire il plasma (la parte liquida del sangue, quella con gli anticorpi) di pazienti già guariti da Covid-19 in pazienti ancora ammalati, in un momento preciso, ovvero quando hanno bisogno di ventilazione assistita ma non sono intubati.

Al lavoro su questa tecnica una équipe di Pavia insieme ad una di Mantova. I primi risultati sono già arrivati e i medici si appellano a chi è guarito da Covid-19 affinché doni il suo plasma. Unico requisito, due test negativi nell'arco di 24 ore.

Ecco le foto del Coronavirus isolato al Sacco

Il virus Sars-CoV-2, isolato all'ospedale Sacco di Milano, è stato anche fotografato al microscopio elettronico. Il gruppo di ricerca è coordinato da Massimo Galli, Claudia Balotta e Gianguglielmo Zehender, docenti del dipartimento di Scienze biomediche e cliniche della Statale, insieme al dipertimento di Anatomia patologica diretta da Manuela Nebuloni. E l'Ateneo, giovedì, ha diffuso le immagini. Gli isolamenti - rende noto la Statale - sono stati ottenuti dai ricercatori Alessia Lai, Annalisa Bergna, Arianna Gabrieli e Maciej Tarkowski, mentre hanno effettuato le osservazioni al microscopio elettronico e prodotto le immagini le ricercatrici Antonella Tosoni e Beatrice Marchini.

Quanto può durare il "plateu"?

Gli esperti e gli scienziati avvertono: è prestissimo per pensare alla fase 2 dell'emergenza Coronavirus, non bisogna affrettare in nessun modo i tempi per la "riapertura". Il numero di nuovi contagi quotidiani è ancora alto, inizia a rallentare ma lo fa molto lentamente: alcune misure di sicurezza come il distanziamento sociale saranno inevitabili ancora molto a lungo.

Coronavirus, sindaci (ancora) contro Fontana: "Troppi pochi tamponi. E dove sono le mascherine?"

Beppe Sala e sei sindaci lombardi, tutti di area democratica, contro Attilio Fontana: atto terzo. Dopo la lettera inviata dai primi cittadini al governatore di regione Lombardia e la successiva replica del presidente del Pirellone, gli amministratori locali tornano a far sentire la propria voce. 

I sindaci di Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Mantova, Milano e Varese hanno infatti nuovamente indirizzato una lettera al Pirellone, con le stesse questioni sul tavolo: dai tamponi all'assistenza alle fasce più deboli della popolazione passando per mascherine e guanti per l'emergenza Coronavirus.

Come sta proseguendo l'epidemia: i dati

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