Coronavirus, il contagio non si ferma: Milano sfonda quota 3mila, in Lombardia +2.400 casi

Ci sono stati oltre 540 in un giorno. I guariti sono arrivati a quota 8001. Tutti i dati

Immagine repertorio

"La linea dei contagi non cresce". Lo aveva detto durante la conferenza stampa di inizio pomeriggio il governatore della Regione Attilio Fontana. Invece anche venerdì 27 marzo i numeri crescono ancora rispetto alla parziale diminuzione dei giorni precedenti. In tutta la Lombardia si sono registrati 2.409 casi (ora il totale è 37.298) e la situazione non è più rosea all'ombra della Madonnina dove i contagiati sono arrivati a quota 3.009: +261 in sole 24 ore. Nella giornata di giovedì l'aumento era stato più importante (310 unità) ma da lunedì a mercoledì la crescita si era attestata tra 121 e i 141.

Non va meglio allargando l'orizzonte alla Città Metropolitana di Milano: i casi sono diventati 7.469 e sono cresciuti di 547 unità in un solo giorno. E proprio nella giornata di venerdì Milano è diventata la seconda provincia della Lombardia più martoriata dal virus.

La situazione in Lombardia

In tutta la Lombardia si sono registrati 2.409 casi. In totale ci sono 11.137 persone ricoverate negli ospedali (+456 rispetto alle scorse 24 ore) e 1.292 si trovano in terapia intensiva (+29 rispetto a giovedì). I morti hanno superato quota 5.400 e in un solo giorno ci sono stati 541 decessi. I guariti sono aumentati di 162 unità arrivando a quota 8001.

Coronavirus, i contagi nelle province lombarde

La provincia lombarda in cui si registrano più casi di Coronavirus nella giornata di venerdì 27 marzo è Bergamo (8060), segue Milano (7469) e poi Brescia (7305). Successivamente ci sono Cremona (3496), Lodi (2006), Monza e Brianza (1948), Pavia (1712), Mantova (1398), Lecco (1210), Como (816), Varese (711) e Sondrio (362).

Calano gli spostamenti dei Lombardi

"Gli spostamenti dei cittadini lombardi sono diminuiti ancora, ora siamo al 35 per cento". Esulta il vicepresidente di regione Lombardia, Fabrizio Sala, che da giorni - insieme al resto del Pirellone - sta "monitorando" gli spostamenti della popolazione come dato fondamentale per la guerra al Coronavirus. 

Dopo l'obbligo di restare in casa per ridurre al minimo le possibilità di contagio, la regione ha infatti chiesto aiuto alle compagnie telefoniche per fare una stima - generale e assolutamente anonima - delle persone che si muovono in regione attraverso l'analisi delle celle telefoniche, che indicano i movimenti dai 5-600 metri in su.

Foto - I dati del 27 marzo

spostamenti cellulari 27 marzo-2

Pd: "Ora d'aria per i bambini"

Alcuni consiglieri milanesi del Partito Democratico hanno chiesto al Governo d'inserire, in uno dei prossimi decreti, la possibilità di una breve uscita al giorno per tutti i bambini, accompagnati da un adulto che faccia rispettare il distanziamento sociale. Secondo i dem, essere costretti in casa 24 ore al giorno (nei casi dei più piccoli senza nemmeno comprendere le ragioni) incide negativamente sul loro benessere psico-fisico.

I guariti: il dato che non torna

Un dato che non torna, tuttavia, è quello delle persone che sono riuscite a sconfiggere la malattia innescata dal nuovo coronavirus. L'assessore al Welfare Giulio Gallera, durante il punto stampa sull'emergenza di giovedì 26 marzo, aveva dichiarato che "In Lombardia crescono in maniera significativa coloro che sono guariti dal Covid-19. I pazienti dimessi dagli ospedali sono arrivati a quota 7.839 con una crescita di 1.501 in un giorno".

Analizzando i dati della protezione civile, tuttavia, i guariti sono meno: circa un terzo. Il totale dei guariti comunicato da Gallera coincide con quello fornito dalla protezione civile (7.839) ma sottraendo a questo il dato di mercoledì (7.281) si evince che i nuovi guariti in tutta la Regione siano 558. Evidentemente c'è stato un errore comunicativo da parte dell'assessore al Welfare.

Piante e fiori si possono continuare a vendere

La primavera rappresenta normalmente il 75% del fatturato annuo al settore florovivaistico ma, in un primo tempo, sembrava che la produzione e il commercio di semi, piante e fiori fosse vietata insieme alla maggior parte delle attività produttive. Invece il governo ha chiarito che queste attività vanno incluse nella macro-categoria agricoltura. Dunque si può proseguire con la vendita, naturalmente soltanto online perché recarsi in un negozio di fiori e piante non costituisce valido motivo per uscire di casa, a meno che non si tratti di un ipermercato e non si acquistino fiori e piante durante la spesa alimentare. E le associazioni di categoria invitano gli italiani a riempire di fiori e piante i balconi e i giardini per salutare l'arrivo della primavera.

Concerto di Bocelli in Duomo

Andrea Bocelli si esibirà nel Duomo di Milano il giorno di Pasqua. Lo ha annunciato venerdì mattina il sindaco della città, Beppe Sala, nel consueto video messaggio. Sarà, naturalmente, un concerto in streaming (mondiale). Nessuno potrà assistervi dal vivo nella cattedrale.

Ventilatori russi: "Restano in Lombardia"

Resteranno in Lombardia i ventilatori donati dalla Russia all'Italia. Lo ha reso noto venerdì mattina il ministro agli Affari Regionali Francesco Boccia, dando così il suo assenso alla richiesta pervenuta da Guido Bertolaso, consulente di Attilio Fontana sul Coronavirus. Sarà poi la Regione a decidere a quale o quali ospedali destinarli. Nel frattempo sono arrivati a Bergamo i primi 21 medici della task force di camici bianchi volontari da tutta Italia. Sette di loro sono già stati trasferiti a Piacenza.

L'ottimismo di Fontana: "Inizia la discesa"

Traspariva ottimismo dalla Regione sulla lotta al coronavirus. "La linea dei contagi non sta crescendo e sta per iniziare la discesa". Lo aveva affermato il governatore della Regione durante un incontro con la stampa alle 13.30 di venerdì 27 marzo. Fontana aveva spiegato che c'era "stato un processamento maggiore di tamponi e stiamo assistendo a una riduzione dei contagi. Questo è la dimostrazione che evidentemente bisogna fare la media di almeno 5 giorni per avere una visione più ampia. E la visione ci conferma che quello di ieri è stato un episodio particolare".

"Dobbiamo essere autosufficienti con la produzione di mascherine"

Durante la conferenza stampa il governatore aveva affrontato anche il tema delle mascherine: "Il Politecnico di Milano è riuscito a individuare il tessuto più adatto per realizzare sia mascherine che camici. La produzione delle mascherine è già iniziata ma dobbiamo andare verso una autosufficienza produttiva — ha sottolineato Fontana —. Per quanto riguarda i camici, invece, è stato individuato il tessuto più adatto e Armani si è messo a disposizione e ha presentato una propria proposta per fornire e realizzare i camici necessari".

Ospedale in Fiera: sarà affidato al Policlinico

Durante la mattinata di venerdì 27 marzo la Regione ha approvato un provvedimento attraverso il quale affida il nuovo ospedale in costruzione all'interno dei padiglioni della Fiera al Policlinico di Milano.

Sarà il nosocomio di Milano ad assumere il personale e gestire la struttura. "Sarà un maxi reparto del Policniclico", ha precisato Fontana.

Fontana: "I positivi di oggi sono stati contagiati prima delle misure restrittive"

"Chi viene trovato contagiato oggi con queste analisi si è contagiato prima che entrassero in vigore le nuove misure più restrittive, quindi sono confidente nel fatto che le nuove misure applicate bloccheranno l'aumento dei contagi". Lo ha detto il governatore lombardo, Attilio Fontana, a 'Mattino Cinque', replicando a chi gli chiedeva se fosse preoccupato per l'aumento di positivi al coronavirus a Milano.

"I risultati delle misure intraprese si potranno vedere più avanti"

"I risultati" delle misure intraprese in Italia contro il coronavirus "si potranno vedere soltanto un po' più avanti, sono state prese misure energiche, ma dopo un certo periodo di tempo, non nell'immediato, e quindi questo fa sì che ci siano molti contagiati. Non bisogna guardare ai singoli giorni, ma fare un po' di aggregazione, almeno vedere cosa succede di due giorni in due giorni". A dirlo, ospite di SkyTg24, Silvio Garattini, presidente e fondatore Istituto ricerche farmacologiche 'Mario Negri' di Milano.

"Finora - ha continuato - c'era speranza, perché alcuni dati dimostravano che ci fosse un risultato. Va detto che bisogna avere pazienza, non è possibile che le cose scompaiano rapidamente. In Lombardia sembrava andasse bene, ora ascoltiamo i dati, ma non affrettiamoci a fare commenti frettolosi".

Come varia la curva dei nuovi contagi in Lombardia

Negli ultimi giorni in Lombardia si stanno intravedendo gli effetti delle misure varate dal governo e dalla Regione: la percentuale di nuovi contagiati (anche se cresciuta nella giornata di giovedì e stabilizzatasi venerdì 27 marzo) sta lentamente scendendo rispetto a inizio mese. Ciò non vuol dire che non ci sono nuovi casi ma che il virus, seppure in crescita, sta procedendo meno rapidamente rispetto alle scorse settimane.

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Nuovo modulo di autocertificazione

Nelle scorse ore il Ministero dell'Interno ha pubblicato il nuovo modulo di autocertificazione per gli spostamenti. Lo puoi scaricare da questa pagina.

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