"È il mio compleanno": ragazzo denunciato (per la terza volta) per il decreto Coronavirus

Il giovane è stato fermato dalla polizia a Rho. In pochi giorni ha collezionato tre denunce

Ha detto di essere uscito per il suo compleanno. Perché, così ha spiegato, non trovava giusto che dovesse restare a casa senza poter festeggiare. La sua serata, però, si è conclusa senza né torta, né regali, ma con nuovi guai con la giustizia, gli ennesimi. 

Un ragazzo di 20 anni, un giovane italiano con precedenti per spaccio, è stato denunciato lunedì sera dalla polizia a Rho dopo essere stato trovato in giro per la città senza nessuno dei "validi motivi" previsti dal decreto emanato per l'emergenza Coronavirus

Quando gli agenti lo hanno controllato, in via Meda, il 20enne ha candidamente ammesso di essere uscito perché era il suo compleanno, convinto che restare a casa sarebbe stata un'ingiustizia.

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Quella di lunedì, però, non è la prima denuncia per "inosservanza dei provvedimenti dell'autorità" che il giovane porta a casa. Due giorni prima, infatti, era finito nei guai per lo stesso motivo e il giorno prima ancora aveva concluso la "tripletta" di identificazioni e denunce dopo essersi incontrato con alcuni amici in strada per passare un po' di tempo.

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