Coronavirus, è morto un operatore del 118: Diego salvava vite, aveva 46 anni e un figlio

Diego era uno dei 700 operatori sanitari, medici, infermieri, soccorritori e oss contagiati

Diego Bianco

Si chiamava Diego Bianco, aveva 46 anni, una moglie e un figlio di 7 anni. È morto cercando di salvare vite, cercando di aiutare le persone finite dentro l'incubo del coronavirus. Ed è morto proprio per un contagio da Covid 19, in quella che ad oggi è la provincia italiana più colpita dalla pandemia in corso: Bergamo.

Il virus se l'è portato via nelle notte tra venerdì e sabato. Era nella sua casa a Montello dov'era rimasto rinchiuso in auto isolamento fin da quando aveva accusato i primi sintomi. È morto davanti agli occhi della moglie e dei suoi colleghi soccorritori arrivati per cercare di strapparlo alla morte, dopo una crisi respiratoria e un conseguente arresto cardiocircolatorio.

"Diego - come ha comunicato Riccardo Germani, portavoce Adl Cobas - era uno dei 700 operatori sanitari, medici, infermieri, soccorritori e oss che già sono stati contaminati. Era un lavoratore preparato, un soccorritore che ha sempre utilizzato i dispositivi di protezione individuali, non era anziano e non aveva altre malattie". Non solo, come hanno riferito gli amici colleghi, il 46enne non fumava, non beveva e stava bene.

Morta anche un'ostetrica di Alzano, Ivana

Diego era un operatore tecnico della Soreu Alpina, che ha sede all'ospedale Papa Giovanni XXIII: rispondeva al telefono quando le persone chiedevano aiuto al 112. Con la sua voce e la sua esperienza cercava di dare i migliori suggerimenti, i consigli adeguati per tranquillizzare l'interlocutore dall'altra parte del telefono, in attesa dell'arrivo dell'ambulanza. Ma Diego andava anche in strada a dare una mano e lo faceva come autista e soccorritore della A.A.T. di Bergamo, dopo anni di volontariato con la Croce Rossa. 

Lo ricordano anche Simone Celi, referente della Società italiana infermieri emergenza territoriale Lombardia e Roberto Romano, presidente Siiet: "Tutti quelli che hanno avuto modo di conoscere personalmente Diego lo hanno apprezzato non solo per le sue indubbie capacità professionali ma anche per la sua umanità, gentilezza e disponibilità che mai venivano meno, anche nei momenti più stressanti e pesanti come quello che sta vivendo tutto il sistema sanitario lombardo ed italiano".

L'appello dei lavoratori della sanità

"Nel nome di Diego chiediamo come operatori della sanità misure straordinarie di protezione per tutti i soccorritori e gli operatori sanitari, che dovrebbero indossare sempre i dispositivi di protezione integrali da Covid 19. Chiediamo che tutte le cliniche private convenzionate mettano a disposizione posti letto per contagiati da Covid 19", l'appello di Adl Cobas.

"La cosa che ci preoccupa di più - insiste Germani - è la leggerezza con cui si abbandonano le lavoratrici e i lavoratori al loro destino mettendo davanti gli interessi di Confindustria. Siamo preoccupati come operatori del settore dell'intesa tra Governo, sindacati confederali e Confindustria, siglata proprio oggi (sabato 14 marzo, ndr), un'intesa sbilanciata troppo sul profitto e che mette al secondo posto la salute dei lavoratori e delle lavoratrici".

"Non saranno certo mascherine e guanti - ammonisce ancora il portavoce - a salvare dal contagio i lavoratori e le lavoratrici, bisogna chiudere adesso e istituire subito un reddito di quarantena, fermare tutte le produzioni, non è necessario in questo momento a combattere la lotta al Covid 19. I padroni, insieme alla complicità dei sindacati confederali, possono rimandare il loro profitto a quando avremo sconfitto il corona virus. Ma adesso dovete rimanere a casa tutti, altro che guanti e mascherine".

"Oggi - conclude Germani - piangiamo Diego ma finita l'emergenza faremo i conti, sicuri di avere al nostro fianco chi oggi ci chiama angeli".

"Alla famiglia di Diego ed a tutte le persone che lo amano e che gli vogliono bene - il pensiero dei rappresentanti di Siiet Lombardia - va la vicinanza e l'abbraccio del Comitato direttivo, degli organi regionali e di tutti gli iscritti Siiet. Grazie per tutto quello che hai fatto Diego!".

Diego Bianco, chi era: foto

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