"No al basket, non si usano gli attrezzi, no ai giochi. Non costringeteci a chiudere i parchi"

Il richiamo del vicesindaco Anna Scavuzzo: "In troppi nelle aree attrezzate e le aree gioco"

Uno degli interventi della Locale

Bene le auto, abbastanza bene i mezzi pubblici, preoccupano un po' di più i parchi. Il vicesindaco del comune di Milano, Anna Scavuzzo, mercoledì ha tracciato un primo bilancio della fase 2 dell'emergenza Coronavirus e ha richiamato i cittadini a un maggior rispetto delle regole. 

"Giorno 3 fase 2 - ha scritto l'assessore alla sicurezza sulla propria pagina Facebook -. Il traffico si mantiene moderato, gli interventi della Polizia locale in ausilio ad Atm sui mezzi pubblici di superficie sono sempre più ridotti, le biciclette e i monopattini in giro sembrano in aumento. Direi tutte buone notizie. Però, c'è un però". 

Ed ecco la nota dolente: "Sono molti, troppi, gli interventi che gli agenti della Polizia locale devono effettuare nelle aree attrezzate e nelle aree gioco", ha sottolineato la Scavuzzo. "Sappiamo che è un divieto antipatico, ma va rispettato. I bambini non possono usare i giochi, gli scivoli e le altalene; i ragazzi non possono giocare a basket usando campetti e canestri; gli sportivi devono evitare di usare gli attrezzi", ha ribadito.

E lei stessa, come aveva già fatto in precedenza anche il sindaco Beppe Sala, non ha escluso misure più severe: "Capiamo tutti molto bene la voglia di tornare alla normalità, ma non è ancora il momento di fare ognuno come gli pare. Siamo ancora in una fase in cui la responsabilità di tutti e di ciascuno è fondamentale per non tornare indietro, per non dover di nuovo precludere l'utilizzo delle aree verdi e dei parchi".

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"Le norme vanno sempre rispettate: lo fa la stragrande maggioranza dei milanesi, dobbiamo farlo tutti. Come stiamo ripetendo da giorni - ha concluso il vicesindaco - andrà tutto bene, ma solo se sapremo andare avanti un passo alla volta, tutti insieme".

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