Coronavirus, in Lombardia indice di contagio Rt a 0,51: la regione diventa a 'basso rischio'

Attilio Fontana esulta: "Soddisfazione, un primo passo avanti verso la nuova normalità"

"La curva è in calo in tutte le Regioni, anche in Lombardia. I casi di Coronavirus sono in decremento, ma il virus continua a circolare e bisogna mantenere l’attenzione alta". La buona notizia, pur senza mai abbassare la guardia, arriva dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, che venerdì ha presentato gli ultimi dati elaborati sull'epidemia. 

Attenzione massima è stata posta sull'indice di contagio Rt - il numero che in sostanza spiega quante persone può potenzialmente infettare un positivo - "che oscilla molto. Non è una pagella - ha spiegato Brusaferro -, ma uno strumento dinamico che ci aiuta a capire cosa succede e va incrociato con altri dati".

E stando ai numeri in Lombardia la situazione sembra migliorare e non di poco. Rt è infatti passato da 0,62 a 0,51, portando così - hanno fatto sapere dal Pirellone - la regione al livello di rischio considerato "basso". "Esprimo soddisfazione per il dato diffuso dall'Istituto Superiore di Sanità, un primo passo avanti verso la tanto auspicata 'nuova normalità' e un premio alla volontà dei lombardi, cui va il mio ringraziamento, che hanno rispettato le regole", ha subito esultato il governatore Attilio Fontana. "Guai però ad abbassare la guardia e a pensare che il virus sia stato sconfitto - ha subito rimarcato il presidente di regione -. Non è così, proseguiamo nei comportamenti virtuosi per non vanificare gli sforzi fin qui fatti".

L'indice di contagio Rt - ha chiarito più nello specifico Brusaferro - "oscilla molto" a seconda delle aree, ma si mantiene sotto il valore di 1 in tutte le Regioni italiane, tranne che in Val d'Aosta, dove è pari a 1,06. Ma non ci sono allarmi. "In alcune regioni il numero di casi è ancora elevato denotando una situazione complessa, ma in fase di controllo. In altre il numero di casi è molto limitato. Non si registrano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri sul territorio nazionale, e - ha evidenziato - si osservano livelli di resilienza in miglioramento"

Quella che viene ribadita è l'importanza di incrementare la capacità di intercettare precocemente eventuali focolai. "È la chiave di lettura di questa e delle prossime settimane - ha rimarcato il presidente dell'Iss - Non possiamo escludere un aumento, ma è legato alla capacità di intercettare i casi, e questo è soprattutto vero dove i casi sono pochi".

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"Serve per continuare a garantirci quei gradi di libertà faticosamente conquistati - ha detto Brusaferro parlando dell'importanza dell'indice Rt - L'uso di questo strumento deve essere uno dei navigatori. E i dati che abbiamo oggi - ha concluso sono dati buoni un po' per tutto il Paese perché il virus circola, ma i focolai si sono numericamente ridotti". 

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