"Più smart working e ingressi a scuola scaglionati": una possibile Milano post coronavirus

"Voglio coinvolgere i cittadini per capire come cambiare in meglio la nostra città", ha detto il sindaco nella sua diretta quotidiana

Beppe Sala (screenshot dal suo profilo Facebook)

Una Milano dove lo smartworking rimanga una concreta possibilità per molti lavoratori, dove le frequenti riunioni non richiedano spostamenti da una parte all'altra della città ma siano virtuali, e dove gli ingressi a scuola non siano tutti alla stessa ora, per diluire il traffico e ridurre l'inquinamento. Sono le proposte del sindaco Beppe Sala per la città del post coronavirus.

"Tutti noi abbiamo detto o abbiamo sentito dire 'nulla sarà come prima' o 'cambiera tutto' - ha affermato il primo cittadino nella sua quotidiana diretta Facebook  -. Ma diventerà reale se noi lo vorremo. Cioè se noi saremo disponibili a mettere un po' in crisi i nostri comportamenti e ad accettare il cambiamento".

"Lo smart working che oggi è diventato una realtà, quando ne usciremo in parte rimarrà? - ha chiesto Sala -. Oppure questa nostra abitudine molto latina di fare riunioni che ci constringono ad essere in giro per la città potrà avvalersi delle tecnologie? E infine un pensiero ancora più ardito: le scuole aprono più o meno tutte alla stessa ora al mattino, e in quella fascia oraria le strade sono piene, le macchine incolonnate. Non è immaginabile che si scaglioni un po' l'orario di apertura riducendo traffico e inquinamento?".

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Tutte le riflessioni, ha precisato il sindaco, vanno condivise con i cittadini, per trovare insieme soluzioni che rendano migliore la Milano post Covid. Su alcuni di questi stessi temi avevamo riflettuto anche noi di MilanoToday chiedendoci se di questa situazione emergenziale ci fosse qualcosa di salvabile, da replicare quando, finalmente, ci saremo lasciati l'epidemia alle spalle.

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