Coronavirus, oltre mille casi nella Città Metropolitana di Milano: ecco tutti i dati

I casi continuano ad aumentare sia in città che nel resto d'Italia: ecco la situazione in diretta

L'ultimo bilancio lombardo — reso noto alle 17.40 di giovedì 12 marzo dall'assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera — è di 8.725 casi accertati. Sono 4247 le persone ricoverate negli ospedali della Regione e 605 di queste si trovano nei reparti di terapia intensiva. I morti sono 744. Infine le persone guarite da Covid-19 sono 1085.

Analizzando gli ultimi dati si evince che in Lombardia, rispetto a mercoledì 11 marzo, si sono registrati 1445 nuovi casi. Sono aumentati anche i ricoveri in terapia intensiva (+ 45 unità) e si sono registrati 127 nuovi decessi. Nella città metropolitana di Milano i casi sono saliti a 1.146, 221 in più rispetto a mercoledì.

A Milano negozi chiusi per evitare contagi

Mercoledì sera, con un altro decreto, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato la serrata totale. "Questo è il momento di compiere un passo in più, quello più importante. Ora disponiamo anche la chiusura di tutte le attività commerciali, di vendita al dettaglio, ad eccezione di quelle dei beni di prima necessità e delle farmacie. Chiudiamo i negozi", ha detto il premier nel suo discorso alla nazione. Il decreto vale dal 12 al 25 marzo.

Tutti i negozi e le attività che possono restare aperte

Di giorno, dunque, non potranno più rimanere aperti bar e ristoranti, anche se in tanti, già in autonomia, avevano chiuso, soprattutto a Milano e in Lombardia. Saracinsche giù in tutte quelle attività non di carattere primario: estetiste, parrucchieri, pub, sale giochi, eccetera.

I ristoranti potranno fare consegne a domicilio, ma con tutte le precauzioni sanitarie del caso. "Per le attività produttive - ha spiegato ancora Conte - va incentivato il più possibile il lavoro agile, incentivate le ferie e i permessi".

Continuano a lavorare invece le fabbriche e le aziende, anche se è fortemente consigliata la chiusura di rami non necessari ed è obbligatorio garantire la sicurezza degli operai. Resta fermo il consiglio - quasi un obbligo - "io resto a casa", per cercare di ridurre al minimo le possibilità di contagio.

Coronavirus, Inter in quarantena

Regione Lombardia: "Ha prevalso il buonsenso, ma..."

"Ha prevalso il buon senso. Il Coronavirus si può contrastare solo con misure rigorose. Sono certo che non solo i lombardi, ma tutti gli italiani, valuteranno positivamente questo provvedimento. Con la consapevolezza che i sacrifici di oggi sono necessari per ripartire più forti domani". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando le misure illustrate nella serata di mercoledì dal premier Conte.

Intervista a Fontana: "Facciamo tutto il possibilie"

Tuttavia le nuove misure non sono piaciute in pieno al Pirellone, che in ogni caso ha comunque apprezzato lo "sforzo". "Dopo una lettura attenta del Decreto approvato ieri notte dal Governo Conte, e soprattutto degli allegati, posso dire che il provvedimento poteva essere più incisivo e rigoroso - ha commentato l'assessore al Welfare Giulio Gallera, giovedì mattina -. Però è sicuramente un passo avanti importante. La necessità di azzerare la vita sociale, ridurre i contatti con le altre persone e adottare sempre misure di sicurezza anti contagio emergono comunque chiaramente".

Canile chiuso ma si può adottare

Il Parco Canile di Milano, con i suoi 150 cani e 125 gatti, è chiuso al pubblico e anche ai volontari, ma il benessere degli animali è garantito dagli operatori delle associazioni. Le attività quindi proseguono regolarmente all'interno. Ed è sempre possibile adottare gli animali consultando il sito web o la pagina Facebook del canile per vedere gli ospiti in attesa di adozione; sarà poi necessario contattare il canile per espletare tutte le pratiche.

Come aumentano i casi a Milano: i dati

Data Casi a Milano
3 marzo 2020 37
4 marzo 2020 62
5 marzo 2020 86
6 marzo 2020 119
7 marzo 2020 158
8 marzo 2020 171
9 marzo 2020 208
10 marzo 2020 246
11 marzo 2020 359

Tabella - Dati forniti dalla Regione Lombardia

Coronavirus, rallentano anche i mezzi Atm

Garantiti, ma ridotti. L'emergenza Coronavirus rallenta le corse dei mezzi di Milano. Stando a quanto riferito dall'azienda di Foro Bonaparte, da venerdì le corse di metro, autobus e tram saranno tagliate del 20% sull'intera rete, mentre da lunedì prossima si arriverà a una riduzione del 40%. In sostanza, almeno fino al 25 marzo, gli orari saranno molto simili a quelli delle domeniche d'inverno. E Trenord ha sospeso il Malpensa Express da e per Cadorna, a causa della diminuzione dei passeggeri. Resta invece operativo il treno da e per Milano Centrale.

"Il coprifuoco" (a metà) non accontenta la Lombardia

Le nuove misure non sono piaciute in pieno al Pirellone, che in ogni caso ha comunque apprezzato lo "sforzo". "Dopo una lettura attenta del Decreto approvato ieri notte dal Governo Conte, e soprattutto degli allegati, posso dire che il provvedimento poteva essere più incisivo e rigoroso - ha commentato l'assessore al Welfare Giulio Gallera, giovedì mattina -. Però è sicuramente un passo avanti importante. La necessità di azzerare la vita sociale, ridurre i contatti con le altre persone e adottare sempre misure di sicurezza anti contagio emergono comunque chiaramente".

Fontana: "La sanità lombarda sta rispondendo bene"

"La sanità lombarda sta dando risposte che non so quante altre realtà nel mondo sarebbero riuscite a dare". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, spiegando che è "bisogna continuare ad impegnarsi con la massima determinazione per non accrescere il numero delle persone contagiate ogni giorno. Dobbiamo quindi fare in modo che si inverta la tendenza, anche attraverso quei comportamenti virtuosi che stiamo fortemente raccomandando e diffondendo e che contribuiscano concretamente a interrompere la diffusione del virus".

Intanto, il farmaco antivirale remdesivir, sintetizzato per l'Ebola e in grado di guarire anche dalla Sars, sarà sperimentato anche al Sacco di Milano e al San Matteo di Pavia, oltre che a Padova, nell'ambito di una sperimentazione mondiale su un migliaio di pazienti affetti da Coronavirus.

Giornalisti: guardia di finanza archivia diffida

La guardia di finanza della Lombardia ha deciso di archiviare la diffida all'uso "improprio" di materiale foto-video comminata a Casalpusterlengo a due giornalisti che stavano documentando una manifestazione per riaprire un negozio chiuso per i provvedimenti dell'ormai ex "zona rossa" del Lodigiano. L'ordine dei giornalisti lombardo si era schierato al fianco dei due colleghi, affermando che avevano agito nel pieno rispetto dei doveri di deontologia professionale.

Coronavirus, "Nessuna linea guida per privilegiare alcuni malati"

"In Regione Lombardia – ha garantito l’assessore - non c'è nessuna linea guida per privilegiare alcuni malati rispetto ad altri. Il personale fa le valutazione sulle singole criticità dei pazienti. Il lavoro dei medici è teso a curare tutti i pazienti e non c'è un medico che non stia dando il massimo per offrire il meglio delle cure, e tutti sono impegnati al massimo".

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Gallera ha ricordato che la Lombardia, fatti salvi quelli degli ospedali mono specialistici aveva 724 posti in terapia intensive. "Oltre ai 223 che siamo riusciti ad aprire nelle prime due settimane – ha spiegato - fra ieri e oggi ne abbiamo aperti altri 43 arrivando a 920. Ne apriremo altri ancora, mentre andiamo avanti a esplorare anche altre possibilità".

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