Coronavirus, l'ospedale in Fiera fa discutere ancora: "Pazienti spostati lì da reparti non saturi, perché?"

Fabio Pizzul, Pd, e Michele Usuelli, Più Europa, chiedono spiegazioni alla regione

L'ospedale in Fiera a Milano, costruito da zero - con soldi privati - per rispondere all'emergenza Coronavirus continua a essere un caso. Dopo le polemiche per lo scarso utilizzo - soltanto 10 posti letto occupati dall'inaugurazione - a far discutere adesso è il presunto trasferimento di pazienti in Fiera da ospedali che non sarebbero in situazioni di emergenza. 

Il primo a sollevare il caso è stato Michele Usuelli, consigliere regionale per Più Europa-Radicali. "Gravissimo - ha scritto sabato mattina in una nota -. Ho ricevuto ormai più di una segnalazione da medici in cui mi si dice che su richiesta politica regionale, e non per saturazione posti letto nei reparti, vengono fatti trasferimenti di pazienti verso la fiera. Cari primari e direttori di ospedali: non è più il momento di assecondare supinamente i desideri della Giunta se questi non hanno un razionale clinico. Non siate complici - ha attaccato -. Martedì uno degli emendamenti che presenterò in aula chiede di rendere trasparente il criterio di trasferimento dei pazienti intubati".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Fabio Pizzul, capogruppo del Pd in regione Lombardia. “Ci giungono diverse segnalazioni di richieste di spostamento di pazienti nella struttura di Fiera Milano da ospedali che non sarebbero in una situazione di saturazione dei posti disponibili. È una direttiva che arriva da Regione Lombardia? Qual è l’obiettivo di questa operazione? C’è una strategia epidemiologica o l’obiettivo è solo quello di giustificare una struttura che rischia di rimanere inutilizzata?", ha chiesto l'esponente democratico. 

E ancora: "La gestione del reparto in Fiera Milano non rischia di mettere in difficoltà il Policlinico che ha necessità di riprendere al più presto la sua attività ordinaria e di concedere al proprio personale adeguati turni di riposo al termine della fase emergenziale di Covid-19? Sono domande che giriamo a Regione Lombardia, nella speranza che l’operazione ospedale in Fiera non continui a procedere solo per esigenze di comunicazione senza - ha concluso - un reale progetto sanitario ed epidemiologico.”

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Una prima risposta alle domande, seppur indirettamente, potrebbe averla data l'assessore al Welfare, Giulio Gallera, nella giornata di venerdì durante la commissione sanità. Il presidio - aveva chiarito - è a disposizione degli ospedali "in un momento in cui c'è costante scarico della pressione sulle terapie intensive e si sta immaginando il ritorno all'ordinarietà di parti di ospedali che erano state trasformate in ricoveri intensivi".
 

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