I migranti con il volto di Einstein, Freud e Madonna: l'opera 'Clandestini' sui Navigli

L'artista Cristina Donati Meyer ha firmato un nuovo intervento sul Naviglio Grande

L'opera 'Clandestini' (da facebook.com/cristinadonatimeyer)

Su una barca in mezzo al mare i migranti hanno il volto di personaggi illustri: dallo scienziato Albert Einstein alla scrittrice Isabel Allende, passando per gli attori Rodolfo Valentino e Charlie Chaplin, il pittore Marc Chagall e le pop star Madonna e Lady Gaga. È la nuova opera di street art sul Naviglio Grande firmata Cristina Donati Meyer.

Il significato dell'opera

"49 migranti salvati nel Mediterraneo dalle navi di una ONG tedesca, SeaWatch e SeaEye, si trovano da 16 giorni ancora in mezzo al mare, mentre l’Europa, Malta e l’Italia stanno a guardare, rimbalzando il salvataggio e l’approdo a terra", annota l'artista sul suo profilo Facebook, spiegando come la sua opera voglia contestare "l’immobilismo europeo e la chiusura elettoralistica di Malta e Italia".

L'immagine, rappresentando quelli che furono a tutti gli effetti migranti d'eccezione, vuole ricordare come diverse personalità fuggite dai propri paesi abbiano dato un contributo significativo al paese che li ospitava, nonché all'intera umanità, rivoluzionando l'arte, le scienze e la cultura.

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"La storia delle migrazioni insegna che tra chi emigra vi sono anche cervelli eccezionali, personalità uniche e di spessore - prosegue Donati Meyer sul suo profilo social -. La vicenda dei 49 migranti bloccati in mare al largo di Malta, è stucchevole e disumana". Per l'artista l’unico modo per far riflettere gli italiani sulla vicenda "è avvicinare questi 'fantasmi' a noi e a ciò che ci è familiare, riattivare l’umanizzazione di persone che subiscono dalla politica europea e italiana la disumanizzazione, trasformandosi in numeri e categorie, quando non in pericolo criminale (clandestini, migranti, profughi)".

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