Darsena, cancellato il mega murales per ricordare Dax: "Ma a chi dava fastidio?"

Molte e accese le polemiche dopo la notizia della rimozione

Murale cancellato (da Facebook/Milanoinmovimento)

"Ci è appena giunta notizia che solerti tutori del decoro stanno cancellando per l'ennesima volta lo splendido murales in Darsena dedicato a Davide Cesare, ucciso da coltellate fasciste la notte del 16 marzo 2003". Con queste parole Milanoinmovimento ha annunciato la rimozione del grande graffito realizzato la scorsa primavera sulla Darsena.

Il murales era stato dipinto per la prima volta a pochi giorni dall'omicidio di Dax e poi cancellato. Si tratta della quinta volta che il disegno viene creato in diversi punti della città e poi eliminato dal Comune. Lo scorso 16 marzo, in occasione della commemorazione della morte di Davide Cesare, la monumentale opera era comparsa in Darsena. Il volto del giovane - ammazzato dai simpatizzanti di estrema destra Federico, Mattia e Giorgio Morbi - compariva a fianco alla scritta "la lotta non si arresta. Contro carcere e capitale, complici e solidali".

Polemiche per la rimozione

Molte le polemiche dopo la notizia della rimozione del murales dedicato a Dax. "Non basterà una mano di grigio a cancellare la memoria dei nostri compagni. viva l'anarchia, viva Davide Cesare", ha scritto 'ivan', il writer che ha contribuito a realizzare il graffito. "Non sono imparziale perché sono il legale della mamma di Dax, però credo che sia necessario e opportuno che la questione del murales in memoria di Dax, oggi cancellato, trovi una soluzione. Si trovi un muro, si parli con la famiglia e gli amici di Dax e si consenta di fare il murales", ha commentato l'avvocato Mirko Mazzali, delegato alle periferie del sindaco. "Non mi é chiarissimo a chi dava fastidio e perché un'opera che ricorda un ragazzo ucciso e nel mentre abbelliva la Darsena. Proprio sbagliato cancellarlo. Si trovi adesso la soluzione per evitare una inutile battaglia sui murales", ha affermato la consigliera comunale di Milano Progressista, Anita Pirovano.

La replica di Sala

Sul caso è intervenuto anche il primo cittadino di Milano Beppe Sala: “La questione del murales che ricorda Dax non può evidentemente essere risolta con la cancellazione. È mia intenzione far sì che il ricordo del ragazzo possa trovare un luogo dove permanere stabilmente. A questo proposito ho chiesto a Mirko Mazzali, delegato alle Periferie, di identificare una soluzione condivisa con i familiari e gli amici di Dax. Mi piacerebbe anche, a tale proposito, incontrare la mamma di Davide Cesare”.

Murales per Dax in Darsena-2

(Il murales la scorsa primavera)

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