Bambina disabile, Milano Ristorazione "persevera" e "continua a sbagliare la dieta"

Non è finita l'odissea di una mamma. Eppure nel primo anno di scuola materna era andato tutto bene. L'ultima: il rifiuto a correggere alcune parti della dieta. La replica dell'azienda: "Nella richiesta non c'erano tutte le informazioni previste"

Repertorio

Ottantacinquemila pasti al giorno, di cui più di duemila diete sanitarie. Sono solo due dei numeri di Milano Ristorazione, la società del Comune di Milano che si occupa dei pasti scolastici. La capacità teorica di soddisfare bisogno particolari degli alunni e delle alunne milanesi, evidentemente, c'è. Eppure una mamma lotta dall'inizio dell'anno scolastico contro continui errori sulla dieta dedicata a sua figlia, una bambina disabile che frequenta il secondo anno di scuola materna.

Una situazione che ha del paradossale, visto che si trattava soltanto di "replicare" quanto veniva fatto nell'anno scolastico precedente, quando, a detta dei genitori della piccola, tutto era filato liscio. MilanoToday ne aveva parlato a novembre del 2018, pochi mesi dopo l'inizio dell'odissea, ma sembrava che il problema si fosse risolto. E invece sono presto tornati gli errori sulla dieta: ad oggi non se n'è venuti a capo. Ora la mamma della bambina è decisamente arrabbiata, tanto da aver lanciato una petizione per chiedere, tra l'altro, che il Comune di Milano si rivolga ad un altro fornitore del servizio mense.

Breve riassunto. La bambina protagonista involontaria di questa vicenda, che ha dell'assurdo, soffre di un "ritardo psicomotorio generalizzato", che ad esempio non le consente di parlare e a causa del quale ha iniziato a camminare molto tardi. Ulteriore conseguenza: non può masticare cibi, per cui questi le devono essere somministrati tritati, frullati e così via.

Bocconcini di carne, ma lei non può masticare

Dopo i problemi dell'autunno del 2018 (che si sarebbero potuti risolvere con una maggiore comunicazione diretta tra l'azienda e la famiglia), per un certo periodo le cose sono andate bene e alla bambina sono arrivati pasti adatti a lei. Poi, all'improvviso, sono ricominciati gli errori. Per esempio, anziché la carne frullata i bocconcini di carne; oppure la pasta grande anziché la pastina, l'unica che la bambina riesce a mangiare.

Le maestre, perfettamente a conoscenza dei suoi problemi di salute, hanno di volta in volta contribuito a segnalare queste situazioni, senza però ottenere risultati. E poi, tra febbraio e marzo, la piccola è stata visitata da una degluttologa che le ha prescritto ulteriori variazioni di dieta. Variazioni che la famiglia ha comunicato prontamente a Milano Ristorazione, ricevando un "no" come risposta:  «L'allegato deve contenere solo l'elenco degli alimenti da escludere ed eventuali indicazioni in merito a quali alimenti devono essere frullati, tritati o tal quali». E poi una "chiusa" che alla mamma è sembrata davvero sgradevole: «Non saranno accettate ulteriori indicazioni». 

«La sensazione che ne deriva - afferma la mamma - è che a Milano Ristorazione non interessi più di tanto trovare una soluzione per una bambina che ha un problema reale. La sensazione è che non non siano organizzati per prestare questa attenzione». La soluzione però deve arrivare. Non è pensabile che questa mamma "lotti" con Milano Ristorazione ancora per tanti anni, finché la figlia non avrà terminato la scuola elementare. 

Vantando più di duemila diete sanitarie, Milano Ristorazione ha sicuramente gli strumenti per ottemperare non certo a capricci ma a prescrizioni mediche. «Viene spontaneo pensare che il Comune debba togliere l'incarico dei pasti all'azienda, se un problema del genere non si risolve», conclude la mamma.

La replica dell'azienda: "Non c'erano tutte le informazioni previste"

"Milano Ristorazione intende precisare che la bambina usufruisce da anni di una dieta sanitaria personalizzata - scrive il gruppo a MilanoToday commentando la vicenda -. L’ultima richiesta di modifica alla dieta in vigore non presentava le informazioni previste e necessarie a consentire, a tutela della salute della bambina, l’adeguata elaborazione della dieta. Come si può ben comprendere, il rispetto delle procedure e della compilazione dei documenti è fondamentale, a maggior tutela di tutti gli utenti. Purtroppo, non è possibile derogare in alcun modo. La società è ovviamente disponibile a proseguire il confronto con la famiglia, così come ha sempre fatto".

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