Barriere architettoniche al Liceo Parini: ragazzina disabile lasciata fuori in cortile

La madre denuncia su Facebook la situazione durante l'open Day della scuola

Rebecca e la madre (facebook.com/elena.m.deluca)

"Inizia il giro della scuola e Rebecca non può andare da nessuna parte se non in cortile". Queste le parole della mamma di una ragazzina affetta da atrofia muscolare che nel corso dell'open day al Liceo Parini è stata lasciata fuori a causa delle barriere architettoniche che impedivano l'accesso alla sua carrozzina. La donna, Elena Muserra de Luca, denuncia la situazione attraverso un post sul suo profilo Facebook.

"Oggi Open day al Liceo Parini di Milano! Rebecca super contenta, attenta durante le bellissime parole del Preside (Diritti umani, Diritti civili, Martin Luther King, ecc), poi inizia il giro della scuola e Rebecca non può andare da nessuna parte se non in cortile! Alla faccia delle bellissime parole, dei diritti umani, Martin Luther King!", commenta amara la donna, che lavora a Milano come libera professionista.

Secondo il racconto, la ragazzina, ammalata di atrofia muscolare, si sarebbe recata nel liceo classico milanese il 27 ottobre perché interessata ad iscriversi, ma sarebbe stata esclusa dal tour della scuola a causa delle barriere architettoniche che non lasciavano passare la sua sedia a rotelle.

"Una professoressa responsabile dell'accoglienza le dice: prima fanno il giro gli altri e poi mi occupo del problema!", continua su Facebook la madre, raccontando anche come una commessa alla quale si era rivolta per chiedere aiuto abbia affermato "abbiamo avuto qui per cinque anni un altro studente in carrozzina e non si è mai lamentato di non poter andare sugli altri piani".

La donna conclude dicendosi determinata a lottare contro l'ingiustizia subita: "Non è finita qui... E per fortuna che fra i genitori ci sono persone che conoscono me e Rebecca". Numerosi e indignati i commenti degli altri utenti di Facebook, che definiscono l'episodio "una vergogna" e si dichiarano pronti ad aiutare la mamma perché la situazione della scuola milanese cambi presto.

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Commenti (2)

  • Certo che però se tutto il necessario per lo svolgimento delle attività didattiche è raggiungibile al pian terreno non mi pare giusto che la scuola si debba accollare la spesa p di adeguamenti strutturali spesso molto costosi per far accedere alle classi UNO studente, sia esso disabile o no. Ci vogliono compromessi non regole

  • Tutta la mia solidarietà, Rebecca. Purtroppo sono più bestie gli esseri umani che gli animali. Ne abbiamo salvati tanti e per alcuni purtroppo non ci siamo riusciti. Ti ribadisco la mia solidarietà.

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