'Gabry little hero' ha ricevuto il trapianto, la mamma: "Grazie angelo per questo dono"

A settembre il bambino milanese affetto da una rarissima malattia genetica aveva trovato una persona compatibile al 100%. Il 13 novembre i genitori hanno annunciato che è stato fatto l'intervento

Il bimbo

"Abbiamo aspettato tanto questo giorno e finalmente con immensa gioia possiamo dirvi che è arrivato. Gabry ha ricevuto il suo dono". Così i genitori di Gabry, il bambino milanese affetto da una rarissima malattia genetica, hanno annunciato che il piccolo è stato sottoposto al tanto atteso intervento.

"Non è ancora il momento di esultare - continuano mamma e papà sulla Pagina Facebook dedicata alla storia del bambino -, come ormai ben sapete passeranno diversi giorni per capire se c'è stato attecchimento o meno. Ancor più lunghi saranno i tempi per uscire dalle camere sterili. Tuttavia stasera ci sentiamo di ringraziare l'angelo qui in terra che ha deciso di essere quell'1 su 100mila che potrà dare una seconda speranza di vita a Gabriele".

La storia di Gabriele, il piccolo eroe-guerriero

La mamma di Gabriele, Filomena Rinaldi, aveva condiviso la storia del suo bambino lo scorso aprile: "Gabriele è un dolcissimo bimbo di 19 mesi pieno di vita e di gioia, ma non è come tutti: è affetto da SIFD una sindrome rara. Anzi direi esclusiva... 20 casi noti nel mondo come lui. Un caso unico in Italia. Questa malattia lo ha portato ad essere ricoverato già oltre 15 volte, con periodi di permanenza più o meno lunghi; alcuni di questi ricoveri hanno già migliorato la sua vita, come ad esempio l'operazione per regalare il mondo dei suoni a Gabriele, prima di allora profondamente sordo dalla nascita".

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"Ma tra gli aspetti più catastrofici di questa sindrome ci sono l'immunodeficienza e l'anemia sideroblastica. La sua unica strada di guarigione è il trapianto di midollo osseo. Una strada impervia, piena di pericoli e di insidie, ma è l'unica percorribile. Purtroppo i medici, considerata l'unicità della sindrome, hanno chiesto una compatibilità totale, ma né noi genitori, né la gemellina siamo compatibili al 100%. Ci siamo così rivolti all'ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) per poter trovare un altro 'gemello di sangue' di Gabriele", aveva scritto sui social la madre. A quel punto a Milano era scattata una gara di solidarietà per trovare il donatore compatibile e dare una speranza di vita al bambino.

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