Galleria Campari inaugura il tour virtuale del museo

Come visitare on-line la storica galleria di Sesto San Giovanni

Lo storico stabilimento Campari, risalente al 1904 e che dal 2010 ospita Galleria Campari, continua  a rimanere chiuso al pubblico fino a data da destinarsi, ma propone per le prossime settimane un palinsesto alternativo di attività online per raccontare i contenuti, la conservazione e la diffusione del proprio Archivio Storico; l’edificio e lo spazio del museo; i filoni della comunicazione Campari attraverso le opere d’arte pubblicitarie e gli oggetti, vintage e moderni, dai più noti a quelli più di nicchia, prodotti nel corso di 160 anni di storia del marchio

Tour guidati online

A partire dal 25 maggio e fino alla riapertura del museo, sarà possibile, previa prenotazione, partecipare a visite gratuite online ma interattive e “accompagnate”. Un operatore del museo guiderà infatti i visitatori virtuali in diretta attraverso un tour in 3D delle collezioni in alta
definizione: una vetrina che consente agli amatori, ma anche agli intenditori più esigenti e agli esperti del settore, di apprezzare appieno le opere, gli oggetti e la storia Campari senza perderne dettagli e peculiarità. Per aderire allo “smart tour” è necessario fare richiesta scrivendo a galleria@campari.com, per ricevere i dettagli e gli slot disponibili.

Il percorso ha una durata di circa 60 minuti e permette di scoprire nel dettaglio le opere di artisti che dalla Belle Époque ai giorni nostri hanno collaborato con il brand, in un viaggio di ispirazione attraverso poster su carta, disegni, bozzetti originali, affiche, manifesti e grafiche pubblicitarie firmate da Leonetto Cappiello, Marcello Dudovich, Fortunato Depero, Bruno Munari e Ugo Nespolo, solo per citarne alcuni.
Gli utenti avranno così la possibilità di scoprire anche a museo chiuso i tesori artistici e culturali di Galleria Campari, avendo a disposizione guide dedicate con cui interagire per eventuali domande e curiosità.

Pillole digitali

L’apertura virtuale alle visite di Galleria Campari è stata anticipata ad aprile da un’attività di storytelling dedicato sulle sue piattaforme social Instagram e Facebook che proseguirà nelle prossime settimane. Ogni mercoledì vengono pubblicate pillole di approfondimento su singole opere pubblicitarie storiche, su uno specifico artista, su un oggetto chiave dei marchi Campari e Campari Soda mediante tre post “close-up” ad essi dedicati. Già presenti i post dedicati a Carlo Fisanotti (“Bitter Campari l’aperitivo”, 1948), Fortunato Depero (“L’aperitivo Bitter Campari” e “Pupazzi”, 1927), Leonetto Cappiello (“Lo Spiritello”, 1921), alla iconica bottiglietta di Campari Soda (1932), a maniglie storiche sui tram milanesi (anni Trenta), e molti altri, in una raccolta della straordinaria e varia testimonianza del rapporto evocativo, visionario e senza tempo tra Campari e il mondo dell’arte e del design.

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Infine, gli appassionati di arte, storia della comunicazione e iconografia di brand, troveranno ulteriori approfondimenti in brevi articoli che verranno condivisi ogni due settimane a partire dal 4 giugno, con la mailing list di Galleria Campari. Questo progetto permetterà di scoprire (o
riscoprire) tematiche trasversali, tra cui ad esempio: l’evoluzione del concetto di “passione” nella comunicazione Campari; le tecniche di restauro di manifesti storici; il rapporto tra poesia e illustrazione nella pubblicità Campari; la fabbrica storica di Sesto San Giovanni; le affissioni e altre tecniche di visibilità nelle grandi città da un punto di vista storico Si tratterà di un vero e proprio diario d’arte multidisciplinare Campari.
 

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