Pirellino, sei studi di architettura si contendono il progetto di ristrutturazione

Coima, che si è aggiudicata il grattacielo all'asta, sceglierà a maggio lo studio a cui affidare il restyling

Sei studi di architettura si contendono il progetto di ristrutturazione del Pirellino, il grattacielo di via Pirelli che il Comune di Milano ha venduto a Coima dopo un'asta arrivata a 193 milioni di euro. Tra gli studi ci sono l'italiano Vittorio Grassi e "l'accoppiata" tra Stefano Boeri e l'americano Diller Scofidio. Concorrono anche Wilmotte (Francia), Heatherwick (Regno Unito), David Chipperfield (Regno Unito) e 3xn (Danimarca).

Il progetto comprenderà anche l'utilizzo delle aree pubbliche intorno al Pirellino, considerando tutto l'asse di via Melchiorre Gioia e l'estensione della biblioteca degli alberi. I sei studi sono stati selezionati a partire da una prima fase a cui hanno partecipato 359 studi di architettura e ingegneria, riuniti in 70 raggruppamenti, da tutto il mondo. 

Presumibilmente il nome dello studio vincitore si conoscerà a maggio. Sarà anche il momento in cui si potrà sapere come sarà il "nuovo" Pirellino: tra le ipotesi, la demolizione totale dell'edificio, al posto della sua semplice riqualificazione. Dipenderà insomma dallo studio che sarà stato selezionato.

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