I gruppi Whatsapp di quartiere diventano istituzionali: firmato protocollo coi sindaci

La firma in prefettura

Repertorio

Le chat collettive su Whatsapp tra vicini di casa (o di quartiere) diventano "istituzionali". Quarantuno sindaci della Città Metropolitana hanno sottoscritto un protocollo in merito insieme al prefetto di Milano Luciana Lamorgese per fare partire un progetto sulla cosiddetta "vigilanza di quartiere", ovvero quel sentirsi parte di una sola comunità che rende vigili e comunicativi con chi condivide la zona di residenza e domicilio.

L'obiettivo è quello di aumentare la sicurezza senza arrivare però a una qualche "giustizia fai da te", che dal punto di vista prefettizio non sarebbe accettabile. 

Più semplicemente, i cittadini scambieranno informazioni su Whatsapp tra loro come in molti casi già fanno adesso, e in più segnaleranno alle forze dell'ordine e alle amministrazioni comunali (direttamente coinvolte con la firma del protocollo) qualunque situazione anomala o su cui porre rimedio, dai veri e propri reati al degrado fino alle criticità di carattere sociale.

I gruppi di Whatsapp avranno un coordinatore e, secondo quanto chiarito dal prefetto, i loro partecipanti non potranno prendere iniziative autonome, ma potranno comunicare direttamente con le forze dell'ordine, le polizie locali e i sindaci.
   

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