Milano, i libri come medicina: in ospedale letture ad alta voce per i malati ricoverati

L'iniziativa al Polo Fanny Finzi Ottoleghi. E presto si replica al Pini e al Cto

Libri in corsia al Gaetano Pini, che scommette sulla forza della lettura per aiutare i malati ad affrontare le difficoltà. "Se è vero che un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso, come dice Daniel Pennac, allora avvicinarsi alla lettura può aiutare a superare le difficoltà della malattia. È con questo spirito che l’Asst Gaetano Pini-Cto ha chiesto all’area biblioteche del comune di Milano di ospitare i lettori volontari, le voci del Patto di Milano per la lettura”, hanno annunciato dalla direzione sanitaria. 

A partire dal 21 gennaio e per tutto il 2020, ogni martedì alle 16.30, i volontari leggeranno ad alta voce per i pazienti e i caregiver presenti al Polo Fanny Finzi Ottolenghi. L’iniziativa sarà poi replicata anche al Presidio Pini e al Cto nei prossimi mesi nel corso dell’anno.

“Sono noti i benefici della lettura – dice Maria Paola Pirola, Direttore Socio Sanitario – soprattutto in termini di miglioramento della gestione dello stress. Quando la lettura è corale si moltiplicano tali effetti positivi e anche la sfera delle relazioni se ne avvantaggia. E allora ci sembra importante questa iniziativa che attraverso la collaborazione tra istituzioni propone attività di supporto della comunità verso persone portatrici di disabilità, temporanee o croniche, durante il loro soggiorno ospedaliero. Oltre ai benefici riscontrabili in tale contesto non è da sottovalutare l’effetto della promozione della lettura che, se mantenuta anche al rientro al domicilio, crea un circolo virtuoso in grado di coinvolgere sempre più individui”.

"Le letture al alta voce al Polo Fanny sono una delle attività che L’Asst Gaetano Pini-Cto avvierà nell’arco del 2020 per dare più spazio al dialogo tra l’ospedale e la comunità, ottimizzando relazioni già in corso con il terzo settore - hanno spiegato -. Il titolo del macro progetto è MovimentiAmo con il quale si intende avviare la costruzione di ‘comunità tera­peutiche’ in grado di offrire ai cittadini milanesi e a target specifici, come per esempio i malati cronici e para-tetraplegici, momenti ludico ricreativi utili per promuovere ‘competenze di salute’, al fine di rende­re più facile e accettabile l’adozione di uno stile di vita attiv"o

Proprio "per tutte questa ragioni, il Pini ha chiesto di ospitare i volontari del Patto di Milano per la Lettura, lo strumento che la città di Milano ha adottato per rendere la lettura un’abitudine sociale diffusa, ricono­scendo il diritto di leggere come fondamentale per tutti i cittadini - hanno chiarito -. Grazie all’ausilio di più di 400 lettori volontari, l’iniziativa mira ad avvicinare alla lettura chi non legge. Scopo che si inserisce perfettamente - hanno concluso dalla direzione sanitaria - in un contesto ospedaliero che ospita una platea ete­rogena".

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