"Bella figa", creme, rughe: il libro "fuori tempo" che il comune di Milano regala ai neonati

Nel pacco dono per neonati c'è anche un libro che, secondo molti, "forse sarebbe meglio destinare agli adulti". Il dibattito sui social

Due delle vignette

Un uomo con un coltello in pugno che aggredisce la sua compagna e lei, sofferente, che dice: "È un po' nervoso, ma poi gli passa". Una donna distesa sul divano, con un gattino accanto, che riflette sorridente: "Sono riuscita ad allacciarmi i pantaloni dell'anno scorso e un tizio per strada mi ha detto «bella figa»". E ancora, a fare da contraltare, una signora triste, distesa sullo stesso divano che si sfoga: "Non sono più riuscita ad allacciarmi i pantaloni e ho finito l'idratante". 

Sono i disegni satirici, volutamente provocatori, che si trovano nel libro "Noi ragazze" di Giuliana Maldini, la prima donna a pubblicare - nel lontano 1978 - una serie di vignette, ovviamente sulla condizione femminile. E anche "Noi ragazze", uscito nel 2016, non fa eccezione: l'opera, "forte" e che "spinge" sul sessismo e sul maschilismo, è un insieme di schizzi che trattano - a modo loro - i problemi che si trovano ad affrontare ogni giorno le donne in Italia. 

Foto - Una delle vignette del libro

vignetta libro bimbi-3

Un libro "da adulti", insomma. Eppure il comune di Milano ha pensato bene di inserirlo nel pacco dono che palazzo Marino regala ai nuovi arrivati sotto la Madonnina.

A "denunciarlo" è Elena, giovane avvocatessa 36enne che a fine settembre ha dato alla luce una bimba. "Il Comune di Milano per la nascita della mia bambina mi ha fatto avere un sacchetto pieno di utili prodotti per il neonato - racconta Elena - Peccato che all’interno, accompagnato da una strappalacrime lettera del sindaco Beppe Sala, ci fosse un libro il cui contenuto non merita gran commento. Speravo che mia figlia, nascendo nel 2019, avrebbe avuto maggiori aspirazioni di un «bella figa»". 

In effetti, a prescindere dalla vena umoristica e provocatoria del libro - che può piacere o meno -, quelle immagini, quel contenuto non sembrano il miglior regalo possibile per una bimba appena nata. Ed è quello che vuole far capire Elena. "L'iniziativa del pacco e ottima, ci tengo a sottolinearlo. E non dubito dello scopo ironico del libro, quando è stato scritto - sottolinea l'avvocatessa -. Non è chiaro il senso di mandarlo nel 2019 a una neomamma e a un neonato. Forse - conclude la donna - è semplicemente fuori tempo". Sì, forse lo è davvero, quanto meno per una bimba appena nata. 

"Libro inserito per errore"

A stretto giro di posta sono arrivate le scuse, apprezzabilissime, di "Energie sociali Jesurum lab", la società che cura i circa undicimila "pacco dono" che vengono distribuiti gratuitamente ogni anno sotto la Madonnina. 

"Vogliamo che l'attenzione sia rivolta non solo ai bimbi, ma alle famiglie in generale", hanno fatto sapere, giustificando così la decisione di inserire tra i doni anche un libro. In alcuni pacchi, però, "Noi ragazze", ci è finito "per errore". 

"Non volevamo trattare quella tematica perché capiamo che quello per le famiglie e, soprattutto per le donne, è un momento particolarmente sensibile. Quel titolo è finito lì per mero errore e ce ne scusiamo molto". Da "Jesurum lab", con responsabilità e onestà, ci hanno anche tenuto a contattare l'avvocatessa per porgere di persona le proprie scuse. 

Foto - Una delle vignette del libro

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