Milano, inquinamento alle stelle: smog due volte oltre il limite, ma niente blocco auto

Per cinque giorni di fila i livelli di Pm10 hanno superato i limiti. Ma, ad oggi, nessun blocco

Tira una "brutta aria" a Milano. Il sole e l'assenza di pioggia degli ultimi giorni, infatti, hanno fatto risalire alle stelle i livelli di inquinamento. 

A certificarlo, con numeri innegabili, sono i dati di Arpa Lombardia: negli ultimi cinque giorni sotto la Madonnina il Pm10 ha superato costantemente la soglia di cinquanta microgrammi per metro cubo, limite massimo stabilito dal "protocollo Aria" della stessa Arpa. Dal 4 gennaio in poi l'inquinamento ha avuto una ascesa inarrestabile: 50.6 microgrammi per metro cubo venerdì, 69.4 sabato, 73.1 domenica, 91.3 lunedì e 108.6 martedì. 

Tra le varie stazioni di rilevamento cittadine a registrare il livello di smog più alto durante il "martedì nero" è stata quella di "Milano Marche", con un impressionante 123 microgrammi per metro cubo. Non sorridono, comunque, le altre zone monitorate - Pascal Città Studi, Senato e Verziere -, che non scendono sotto i 107. 

Foto - I livelli di Pm10 negli ultimi giorni 

pm10 milano inquinamento-2

Nonostante i cinque giorni di fila "fuori legge", questa volta non scatterà il blocco auto, a differenza di quanto accaduto a Capodanno. Come spiega Arpa, infatti, "previsioni meteo favorevoli alla dispersione degli inquinanti possono determinare la non attivazione delle limitazioni". E il vento di mercoledì, evidentemente, è considerato sufficiente a disperdere gli inquinanti. 

Proprio Arpa, nel proprio bollettino giornaliero, assicura che "rinforzi del vento dal quadrante nordovest, via via più marcati e diffusi, contribuiranno a determinare condizioni atmosferiche favorevoli o molto favoreli alla dispersione" del Pm10. Una situazione simile dovrebbe verificarsi giovedì 10 gennaio, mentre da venerdì la "quiete" dovrebbe ricreare le condizioni favorevoli alla "tempesta" d'inquinamento. 

"Anno nuovo, situazione vecchia – l'amaro commento di Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia –. Le istituzioni sembrano non prendere seriamente l’emergenza smog e restano alla finestra ad attendere che siano le condizioni meteo a ripulire l’aria. Ma non possiamo fare affidamento su vento e pioggia ogni qualvolta le concentrazioni di inquinanti raggiungono livelli di guardia, è necessario prevenire. Ne va della salute dei cittadini, costretti a respirare aria pessima ormai quasi quotidianamente".

"È chiaro che il protocollo con le misure di emergenza in caso di superamento dei valori è stato tradito con l’eliminazione dell’automatismo, per cui se le polveri sottili sono elevate scatta il blocco come da protocollo. Nei primi nove giorni dell’anno - l'accusa della numero uno di Legambiente - per ben cinque giorni si sono respirate polveri oltre il consentito, ma per mancanza di coraggio e di investimenti per misure strutturali in aiuto ai comuni e alle città lombarde, si pensa bene di puntare tutto sull’aiuto del meteo".

Foto - Il bollettino Arpa per i prossimi giorni

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