"Boia chi molla": la mascherina fascista del vicesindaco e la foto 'ufficiale' in comune

Caos politico a Cologno. Sui social foto del vicesindaco con la mascherina "Boia chi molla"

La giornalista e il vicesindaco

"Sfondo" nero, tricolore da un lato e una scritta, inequivocabile, dall'altro: "Boia chi molla". Mascherine con chiari riferimenti fascisti in consiglio comunale a Cologno Monzese, dove i "particolari" dispositivi di protezione anti Coronavirus l'hanno fatta da padrone negli ultimi giorni. 

I primi avvistamenti lunedì scorso, quando la giornalista Jacqueline Allemant si è scattata una fotografia in compagnia del sindaco Angelo Rocchi - che indossa una mascherina "neutra" - davanti al gonfalone del comune per annunciare un'intervista al primo cittadino "per la nostra rubrica Frammenti Colognesi". L'immagine è poi stata postata sulla pagina Facebook pubblica "Villa Casati", sede del municipio, con tanto di motto in bella vista. 

Due giorni dopo, il bis, che non è sfuggito all'Osservatorio sulle nuove destre e al partito democratico di Cologno. L'Allemant si è infatti ritratta, con la stessa mascherina sul volto, in compagnia del vicesindaco Gianfranca Tesuaro - in quota Fratelli d'Italia - che evidentemente non ha resisto al fascino e ha deciso di indossare anche lei lo stesso dispositivo. "Io te....le nostre mascherine e la nostra grande amicizia. La soddisfazione di vedere quanto ti rode...non me la da nemmeno mastercard", il commento, accompagnato da tante, tantissime risate. 

La foto della giornalista con il sindaco 

mascherina boia chi molla cologno 1-2

Poche ore dopo, a polemica ormai ampiamente esplosa, la marcia indietro: "Abbiamo deciso di eliminare il video che abbiamo girato con la mascherina incriminata - ha fatto sapere la giornalista -. Non per dare ragione a chi non sa fare altro che polemiche ma solo per rispetto - scritto in maiuscolo - verso a tutte le persone che si sono sentite ferite".

"La caratteristica principale del fascismo è l'ignoranza, il disprezzo per la cultura, l'analfabetismo. Questo è il brodo di coltura ideologico di chi sta governando Cologno Monzese in questo momento - il duro commento del capogruppo del Pd in consiglio comunale, Giovanni Cocciro -. La vicesindaca che se ne va in giro per il Comune e riceve persone sfoggiando una mascherina col motto fascista boia chi molla è inqualificabile. Come è profondamente indegno farsi una foto davanti allo stemma della Città che ha avuto nove cittadini colognesi deportati nei campi di concentramento nazisti. Quello che è accaduto non può passare sottotraccia, per questo come Partito Democratico stiamo preparando una mozione di sfiducia nei confronti della vicesindaco Tesauro" . 

Sulla stessa lunghezza d'onda Silvia Roggiani, segretaria metropolitana del Pd: "A Cologno Monzese il sindaco leghista Angelo Rocchi si fa i selfie, nella stanza del Comune con tanto di gonfalone ufficiale, con un una giornalista e organizzatrice di eventi che sfoggia una mascherina nera con su scritto Boia chi molla. La stessa indossata, come mostra un'altra immagine, dalla vice-sindaco di Fratelli d'Italia Gianfranca Tesauro. Che vergogna oltraggiare in questo modo indegno le istituzioni - le sue parole -. Comportamenti del genere sono assolutamente inqualificabili e gettano un'ombra inquietante sulla vicinanza di certi amministratori a idee e principi che sono contrari ai valori della nostra Costituzione, democratica e antifascista. E non ci vengano a parlare di goliardia: rievocare il fascismo non è mai uno scherzo".

La foto della giornalista con il vicesindaco

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