Tornano i mitici Oh Bej! Oh Bej! 2019, tutte le informazioni. E' l'ultimo anno in piazza Castello?

Nel 2020 potrebbero tornare nelle strette vie di Sant'Ambrogio con una fiera "ridotta". Il Comune è possibilista

Tornano i mitici Oh Bej! Oh Bej! 2019 a Milano. Dal 5 all'8 dicembre il più tradizionale e popolare degli appuntamenti della settimana di Sant’Ambrogio, la fiera quest’anno sarà il perimetro del Castello Sforzesco, nel tratto compreso tra viale Gadio e Piazza Castello a ospitare i 379 espositori tra cui 55 rigattieri e sei operatori interamente dedicati ai presepi e agli addobbi per gli abeti natalizi.

Le deviazioni dei mezzi

“Con il lavoro di riqualificazione avviato in questi anni - afferma l’assessora alle Politiche per il Lavoro, Attività Produttive e Commercio Cristina Tajani - ci siamo dati l’obiettivo di conciliare il carattere popolare della Fiera degli Oh Bej! Oh Bej! con la qualità dei prodotti in vendita. La fiera si conferma così un appuntamento di successo con oltre 400mila visitatori tra famiglie, adulti e bambini. Numeri che, al momento, impediscono di pensare a location alternative capaci di garantire non solo gli spazi ma soprattutto i parametri di sicurezza necessari per vivere al meglio l’appuntamento che da tradizione anticipa le festività natalizie dei milanesi. Con il Municipio 1 - prosegue Tajani - abbiamo però aperto un tavolo di lavoro per costruire un appuntamento filologicamente coerente con la zona Sant’Ambrogio, che colleghi idealmente passato e futuro, con un numero molto ristretto di operatori. Una ipotesi questa percorribile solo al termine dei cantieri M4 che attualmente coinvolgono la zona”.

Che cosa si può comprare agli Oh Bej! Oh Bej! e gli orari

Negli oltre 25.000 metri quadrati di esposizione il 70% degli espositori risponde ai rinnovati criteri di selezione degli operatori avviati negli ultimi anni per offrire le più autentiche atmosfere e i generi merceologici più rappresentativi della storica fiera nel segno della qualità e della tradizione. Sono presenti infatti oltre 45 categorie merceologiche: 55 rigattieri, 28 artigiani, 3 maestri del ferro battuto, rame e ottone, 21 venditori di stampe e libri, 14 fioristi, 14 giocattolai, 17 venditori di dolci dai torroni ai canditi, oltre a 10 tradizionali venditori di caldarroste e 9 di “Firunatt”, le tipiche castagne infilate e affumicate, 4 venditori di cesti e 3 di miele e affini.

L’edizione 2019 degli gli Oh Bej! Oh Bej! ha fatto segnare oltre 640 domande di partecipazione giunte all’Amministrazione da tutta Italia segno dell’interesse degli operatori. Come sempre gli orari della fiera sono dalle 8.30 alle 21.

L’Amministrazione ha previsto, dal 5 all’8 dicembre, anche altre 80 postazioni di vendita presso il cavalcavia Bussa che collega la stazione di Porta Garibaldi con il quartiere Isola. Qui, infatti, trova sede la fiera “Alter Bej!” che per l’occasione esporranno auto-produzioni artigianali e creazioni artistiche, il tutto accompagnato dalle esibizioni di musicisti, giocolieri e artisti di strada.

Nel 2020 torneranno in Sant'Ambrogio?

Come ogni anno, il Municipio 1 di Milano (centro storico) chiede al Comune di non replicare la Fiera degli Oh Bej Oh Bej in piazza Castello ma di spostarla nella sede storica, ovvero le piccole vie del quartiere della basilica di Sant'Ambrogio, come fino al 2006 quando le bancarelle vennero trasferite al Castello per i lavori del parcheggio interrato, che poi non venne ultimato. Ogni anno Palazzo Marino non segue la richiesta, ogni anno il Municipio ci riprova: «Chiediamo da empo al Comune che la Fiera torni nella sede tradizionale e che le categorie merceologiche siano limitate», commenta a MiaNews il presidente del Municpio 1 Fabio Arrigoni (Pd).

«Contrariamente agli anni scorsi, abbiamo deciso di dare un segnale forte per giungere alla risoluzione definitiva del problema», continua Arrigoni spiegando che il consiglio di Municipio ha deliberato che le bancarelle siano collocate solo tra viale Gadio e piazza Cannone, «e assolutamente non fra i tre filari alberati o sul trottatoio», per poi recuperare, dal 2020 in avanti, la collocazione originaria.

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Arrigoni e il Municipio 1 chiedono anche di valorizzare la Fiera riducendola nelle bancarelle e fornendole una direzione artistico-culturale, per riportarla in linea con la tradizione milanese. Troppe, insomma, e troppo variegate le più di 350 bancarelle autorizzate dal Comune di Milano. Secondo il Municipio, vanno bene i dolciumi, i prodotti artigianali, i fiori, i libri antichi, i dipinti, le bancarelle dei rigattieri, ma non le "altre merceologie" o i "panini e bibite". 

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