Lutto nel mondo dell'editoria, è morta Inge Feltrinelli. Diceva: "Milanese si diventa"

Nel 1958 conosce Giangiacomo Feltrinelli che sposa nel 1960, seguendolo a Milano

La donna

E' morta Inge Feltrinelli, grande regina dell'editoria internazionale. Il decesso durante la notte tra mercoledì e giovedì a 87 anni.

Fotoreporter e poi editrice che voleva cambiare il mondo con i libri. "I libri sono tutto, i libri sono la vita", ed è stata "una vita circondata da libri, librai, editori, scrittori e lettori quella di Inge Schönthal Feltrinelli, presidente della Casa editrice Giangiacomo Feltrinelli e icona della cultura del '900, che ci ha lasciati all'età di 87 anni''. Scrive in un comunicato della casa editrice.

''Fonte quotidiana di ispirazione per le attività dell'intero Gruppo, Inge Feltrinelli è stata la guida più esigente e lo sguardo più innovativo, l'entusiasta promotrice di nuove attività come la diga più invalicabile a difesa dell'indipendenza e dell'autonomia della cultura e di tutte le manifestazioni di pensiero libero. Fotografa, fotoreporter, grande appassionata di moda, di arte e di ogni forma di creatività, aveva difeso con coraggio la stessa esistenza della Casa editrice Feltrinelli, alla scomparsa del suo fondatore. Ci lascia una donna che sapeva distinguere la qualità e che ha portato in Italia e a Milano, nel corso degli ultimi cinquant'anni, scrittrici, scrittori, editori, intellettuali internazionali animando un contesto di inestimabile ricchezza", prosegue ancora il gruppo editoriale. 

La vita di Inger

Figlia di ebrei tedeschi immigrati dalla Spagna, intraprende ad Amburgo la carriera di fotoreporter e giornalista. Nel 1952 trascorre un lungo periodo a New York ospite della pronipote di J. P. Morgan, riuscendo a fotografare, tra gli altri, Greta Garbo, Elia Kazan, John Fitzgerald Kennedy, Winston Churchill e a stringere amicizia con Erwin Blumenfeld.

Feltrinelli, quando diceva: "Milanese si diventa"

Tra le sue foto più celebri quelle degli scrittori Ernest Hemingway, Edoardo Sanguineti, Allen Ginsberg, Günter Grass, Nadine Gordimer, e dei pittori Pablo Picasso e Chagall.

Nel 1958 conosce Giangiacomo Feltrinelli che sposa nel 1960, seguendolo a Milano. Dal 1969, quando il marito entra in clandestinità e ancor più dopo la sua morte, gestisce l'omonima casa editrice.

"Nel condividere questo momento con tutti i lettori e appassionati di cultura, il nostro Gruppo non può che ricordare adeguatamente la straordinaria vita di Inge Feltrinelli prendendosi l'impegno di continuare a percorrere la strada da lei tracciata. In tutte le forme e con tutta l'energia possibile'', conclude la nota. 

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