Giornata della Memoria: 28 pietre d'inciampo a Milano per ricordare lo sterminio

Tra i ricordati l'imprenditore Roberto Lepetit e un secondino di San Vittore che aiutava gli ebrei di nascosto

Ventotto nuove pietre d'inciampo saranno posate a Milano. Si tratta di pietre di bronzo che ricordano i deportati morti nei campi di concentramento, i cui nomi sono incisi. A Milano, su iniziativa del Comune e di un apposito comitato presieduto dalla senatrice a vita Liliana Segre, le pietre sono posate dal 2017. L'idea venne all'artista Gunter Demnig in Germania.

I nomi, già stabiliti, saranno ricordati lunedì 13 gennaio a Palazzo Marino durante una seduta speciale in aula consiliare. Tuttavia si conoscono già alcuni di questi nomi, come Pio Foà, arrestatato alla frontiera tra l'Italia e la Svizzera mentre cercava di scappare con i figli. All'epoca era insegnante al Berchet. La pietra sarà posata in via Botta all'altezza del civico 15, in zona Porta Romana. Della famiglia sopravvisse soltanto la figlia Anna. Altre pietre saranno posate in via dei Cinquecento all'altezza del civico 19, in memoria della famiglia Varon.

Il secondino di San Vittore che aiutava gli ebrei

Una pietra sarà infine posata davanti al carcere di San Vittore, in piazza Filangieri, in memoria del secondino Andrea Schivo, che fu scoperto mentre aveva regalato del cibo a una famiglia ebrea: fu deportato prima a Bolzano e poi a Flossenburg. E c'è l'industriale Roberto Lepetit, la cui pietra sarà posata in via Benedetto Marcello 8. Imprenditore chimico-farmaceutico, nel 1943 nascose nei suoi stabilimenti 360 ex prigionieri jugoslavi e fornì supporto economico e logistico ai primi gruppi di partigiani a Garessio. Trasferitosi a Rho, venne arrestato negli uffici della sua azienda e portato a San Vittore. Morì nel campo di concentramento di Ebensee.

Tra le donne, Antonia Frigerio Conte: partigiana e impiegata d'azienda, fu arrestata nel 1944 e torturata a San Vittore, non rivelò le informazioni di cui disponeva (dislocazione delle forze partigiane, formule dei codici per i messaggi di Radio Londra, indirizzi di partigiani). Deportata a Bolzano e poi a Ravensbruck, venne eliminata nelle camere a gas. La sua pietra sarà posata in via Sant'Eufemia 19.

L'iniziativa delle pietre d'inciampo è nell'ambito delle iniziative per la Giornata della Memoria, che cade lunedì 27 gennaio. Le pietre saranno posate il 15 e il 17 gennaio.

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