San Siro, Iacchetti apre il suo locale di musica e cabaret. Scommessa da vincere per il quartiere

Le luci si sono "accese" a settembre. Palcoscenico per talenti emergenti ma anche per volti noti. E una novità per un quartiere alla ricerca di identità e rinascita

(da Instagram)

C'è un nuovo locale a San Siro, e un volto noto alle sue spalle: quello Enzo Iacchetti, una delle anime di Striscia La Notizia (in memorabile coppia con Ezio Greggio), ma anche comico di lunga data. Lunga la sua carriera: dopo gli inizi in radio, a cavallo dei suoi trent'anni si esibiva al Derby di via Monte Rosa, passaggio praticamente obbligato per i cabarettisti della sua generazione.

Ora Iacchetti, forte di esperienza personale e di conoscenza dei meccanismi dello spettacolo, fa una scommessa e apre, in via Ricciarelli 3, il Ciu Ciu Bollicine Musicabaret. L'essenza del locale: 70 posti, vino biologico di un'unica cantina (che dà il nome), salumi e formaggi di qualità, musica e cabaret. L'obiettivo dichiarato, quello di dare un palcoscenico a giovani di talento. 

Nel cartellone si trovano però anche nomi importanti, per intenditori. Da quando si sono accese le luci, a inizio settembre, è già transitato Giorgio Conte, maestro del jazz d'autore, ed ha suonato (e suonerà di nuovo) Gigi Cifarelli, chitarrista geniale sulle scene dal 1985. A ottobre si esibirà Silvia Olari, cantautrice e pianista per gusti raffinati, e a novembre Ugo Gangheri, musicista napoletano noto per l'accompagnamento musicale di spettacoli di Giobbe Covatta e dello stesso Iacchetti.

Anche sul fronte del cabaret troviamo nomi che sono una garanzia. Come il già citato Covatta o Maurizio Lastrico, di cui tutti ricordano gli irriverenti endecasillabi dei tempi di Zelig. E Iacchetti salirà di tanto in tanto sul palco per intervistare artisti come Terenzi o Carletti. Lunedì è invece la serata dedicata all'aperitivo con accompagnamento al pianoforte. La "chicca"? Le lezioni di mandolino, da ottobre, con Aco Bocina, croato d'origine e milanese d'adozione, che ha portato questo strumento sui palcoscenici di tutta Europa.

Una "scommessa" per San Siro

Scommessa nella scommessa: il locale si trova nel quartiere di San Siro, al posto di vecchi uffici di un negozio di elettrodomestici che, da tempo, ha lasciato spazio a un supermercato. Meno di un chilometro in linea d'aria dal vecchio Derby (ma questo è il passato) e a qualche decina di metri dall'inizio delle case Aler, della San Siro popolare. E' chiaro che la vocazione è almeno cittadina, ma aprire qui significa anche "giocarsi" la carta di un quartiere di cui ci si attende da tempo una rinascita, complicata da realizzarsi ma non impossibile.

Tutti a Milano hanno presente quello che è avvenuto a NoLo, la cui sigla ormai non ha più bisogno di essere spiegata. E' il segno che da una narrazione di degrado (che spesso semplifica e banalizza il degrado stesso) si possono seminare elementi, mettere sul tavolo le carte giuste per scommettere su un'area dalle potenzialità inespresse. Si comincia da qui: musica e divertimento di qualità. E si può andare lontano. 

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