Porto di Mare: potrebbe diventare una Woodstock milanese

L'idea di un mastodontico parco della musica

L'area di Porto di Mare (foto bici.milano.it)

Un parco multidisciplinare sulla falsariga di Woodstock. E' questo il progetto elaborato dall'associazione Visioni Urbane per l'area di Porto di Mare, nella periferia sud-est di Milano, sulla base di una serie di questionari distribuiti ai cittadini perché si esprimessero su quello che desiderano per uno spazio enorme e, oggi, senz'anima.

L'idea è quella di un parco con, al centro, una grande area concerti composta da una collinetta, due tribune coperte ai lati e un grande palco.Per concerti che necessitano di poca capienza (500 o 600 persone) si realizzerebbe una costruzione conica, ed inoltre il "Convento della musica", spazi utilizzabili dai musicisti che vogliono isolarsi per concentrarsi e ispirarsi. Lungo via Fabio Massimo potrebbero sorgere edifici con portici e tetti verdi, per attività come ristorazione, mostre e matrimoni.

I residenti hanno anche chiesto alcuni servizi come piscine (anche termali) e palestre, un centro medico, una scuola di ballo, un asilo nido, sale prova e di registrazione. Un percorso pedonale collegherebbe tutte le aree con la fermata M3 di Porto di Mare. E non è tutto: nel "maxi progetto" è stata inserita anche l'edificazione di una cascina in stile lombardo con attività agricole (tra cui la coltivazione in serra di cannabis a scopo terapeutico).

«E' una sorta di centro commerciale diffuso, in stile leisure park anglosassone dove i cittadini hanno richiesto le varie attività», ha spiegato Bruno Cappuccio, coordinatore di Visioni Urbane. «Lo spazio va rivissuto, i cittadini hanno espresso tramite i questionari che abbiamo proposto, delle idee semplici e fantastiche, portando alla luce una voglia di riscatto di quest’area così degradata», ha commentato Isaac Vidal Silva, consigliere di Forza Italia del Municipio 4. «Abbiamo lavorato in sintonia dal 2016, partendo prima dalla delibera sugli scali ferroviari e successivamente cercando di apportare qualche modifica al Piano di Governo del Territorio per la grande funzione urbana, dando la possibilità di organizzare degli spazi commerciali e il lavoro di insieme, molto utile per la visione complessiva che da parte dell’amministrazione comunale manca», ha concluso il consigliere comunale di Forza Italia Alessandro De Chirico.

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