Non si chiude il passeggino: autista Atm costringe donna straniera a scendere

La denuncia sui social di Chiara Ronzani (Radio Popolare) che ha assistito alla scena in diretta

Una donna straniera sale sul filobus 90, in quel momento pressoché vuoto, con pochi passeggeri. Ha un figlio piccolo e il passeggino. L'autista le si rivolge a voce: "Chiudi quel passeggino se vuoi salire, lo dice il regolamento". Dopo una fermata, l'intervento dell'autista e di altre persone a bordo che scaricano il passeggino fuori dal mezzo, invitando la madre a scendere con il proprio figlio.

La donna non aveva chiuso il passeggino, come richiesto, perché non si riusciva a chiudere. L'episodio è stato raccontato da Chiara Ronzani, giornalista di Radio Popolare, su Facebook, che ha assistito in diretta a quanto avvenuto e, sul social network, spiega di avere provato a convincere l'autista a desistere, ma senza successo. "State cacciando una donna con un bambino da un autobus vuoto?", ha ripetutamente chiesto, aggiungendo: "Questa non è legalità, è cattiveria".

Il regolamento

Il regolamento afferma con chiarezza che i passeggini, sui mezzi senza pianale, sono consentiti purché ripiegati, per motivi di sicurezza. L'autista, dunque, ha preteso l'applicazione alla lettera del regolamento di trasporto sui mezzi Atm. "Se fosse capitato a me, che sono bionda e con gli occhi azzurri, per prima cosa l'autista mi avrebbe dato del lei e mi avrebbe chiamata Signora, e poi scommetto che una soluzione si sarebbe trovata, se il passeggino non si fosse chiuso. Vergogna", l'amaro commento della Ronzani.

Che poi scrive una postilla, sempre nel post su Faceboo: "Altri autisti di Atm contattati da Radio Popolare ci hanno detto che è possibile valutare volta per volta le circostanze e non è necessario costringere a scendere le persone che non possono applicare alla lettera le norme". Come è ovvio che sia: il regolamento è il regolamento, ma il modo di applicarlo può anche contemplare tolleranza a seconda delle circostanze. "Con l’aiuto di tutti - conclude la giornalista - si può evitare che il rispetto delle regole, pensate per salvaguardare le persone, diventi una clava che possa essere usata contro i più deboli. Basta usare un po' di ragionevolezza".

Donna col velo insultata sul bus

Torna alla mente un altro episodio, di gennaio 2019, con vittima una donna velata con tre figli, insultata da un'anziana su un bus della linea 50 in zona Lorenteggio perché appunto aveva il passeggino (e lo stava ripiegando). Il video era diventato virale. In quel caso il regolamento Atm dava nettamente ragione alla mamma, perché su quel genere di autobs (senza gradini) è consentito il trasporto di un solo passeggino aperto per volta, ma lei lo stava ripiegando quando è stata presa a male parole.

Tanto che, il giorno dopo, aiutata da una associazione, ha deciso di sporgere denuncia.

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