Piazza San Fedele: "Comune vuole chiudere al pubblico due accessi alla Galleria"

A denunciarlo il consigliere comunale Basilio Rizzo, che si è rivolto al Comitato per la legalità e la trasparenza del Comune

Il palazzo di piazza San Fedele

Che venga verificata la correttezza di quanto deliberato dalla Giunta lo scorso 31 gennaio. Questa la richiesta del consigliere comunale di Milano, Basilio Rizzo, che in Comune si è rivolto al Comitato per la legalità e la trasparenza dopo che attraverso una delibera è stata approvata la chiusura dei “due i passaggi che ci sono tra piazza San Fedele e la Galleria Vittorio Emanuele II, che erano ad uso pubblico”.

Un passaggio chiuso al pubblico e ceduto a Coima Sgr

La decisione della Giunta è arrivata in seguito alla richiesta di Coima Sgr che riqualificherà e creerà nuovi spazi commerciali all’interno di Palazzo San Fedele, immobile di proprietà della stessa azienda, interessato ai due passaggi. In Consiglio comunale Rizzo ha spiegato che il Comune ha “cambiato la delibera dopo una sola settimana”, scegliendo di fatto di rendere privato il passaggio pubblico nella via accanto al palazzo.

“Ci sono due passaggi - ha precisato il consigliere - uno è quello della cosiddetta piazza privata ad uso pubblico e l'altro è quello che c'è nella via, considerato il collegamento tra la Galleria Vittorio Emanuele II e piazza San Fedele, due luoghi storici della città. L'idea è di chiudere tutti e due i passaggi. La Soprintendenza dice però che il passaggio deve essere pubblico”.

Dal Comune hanno fatto sapere che la giunta ha valutato di “inserire la galleria, situata in un luogo poco visibile e frequentato, nel progetto del palazzo e introitare risorse importanti da destinare a emergenza abitativa e 'piano pilomat'”.

Il progetto di riqualificazione e la 'cessione' della piazza di Palazzo San Fedele

In cambio della rinuncia da parte del Comune alla servitù di uso pubblico dell’area di proprietà privata chiamata 'piazza' e collocata al piano terra dell’edificio di piazza San Fedele e alla servitù di pubblico transito della 'Galleria Urbana Privata' (che collega via Marino a via Foscolo), la società Coima si farà carico di 300mila euro di oneri per la riqualificazione della pavimentazione in via Carlo Cattaneo, via Silvio Pellico e piazza San Fedele, oltre a destinare un corrispettivo economico pari a circa due milioni e 300mila euro per opere di interesse pubblico, in particolare a favore dell’emergenza abitativa e al progetto pilomat.

La Giunta aveva infatti accolto la richiesta della società proprietaria dell’immobile per la riqualificazione e creazione di nuovi locali commerciali all’interno di Palazzo San Fedele, anche in considerazione del fatto che oggi la servitù non risulta pienamente esercitata e goduta dalla cittadinanza e pertanto non rappresenta una dotazione territoriale di particolare pregio. Palazzo Marino ha tuttavia recepito nella sostanza i pareri critici della Soprintendenza e della Commissione del Paesaggio prescrivendo l’adeguamento del progetto edilizio al fine di mantenere la permeabilità pedonale della Galleria Urbana. In particolare, dovrà essere la garantita trasparenza visiva del passaggio e il mantenimento dell’aspetto percettivo del passaggio, in modo che i cittadini possano continuare a transitare da via Foscolo a via Marino. Il consigliere Rizzo, tuttavia, ha voluto sottolineare come la Giunta abbia approvato una delibera che rende privati “due passaggi che ci sono tra piazza San Fedele e la Galleria Vittorio Emanuele II, che erano ad uso pubblico”.

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