Il ristoratore in sciopero della fame e l'uomo che fa le code di lavoro: ecco chi sono i candidati sindaco di Milano

Paolo Polli, leader della protesta dei ristoratori, e Gianni Cafaro, presidente dell'Associazione Articolo 31, figurano tra i primi nomi per le amministrative 2021

Foto dai profili Facebook dei due candidati (da sinistra Polli, il sindaco Sala e Cafaro)

Paolo Polli, ristoratore milanese che ha fatto lo sciopero della fame per protestare contro le misure della Fase 2, e Gianni Cafaro, 'codista' di professione. Questi i nomi dei primi candidati sindaco di Milano alle elezioni amministrative 2021.

Cafaro durante la Fase 2 è stato protagonista della mobilitazione della sua categoria e ha dormito in tenda all'Arco della Pace per manifestare il proprio dissenso di fronte alle misure del Governo. Gianni Cafaro, invece, pochi anni fa di professione faceva la coda al posto degli altri su compenso (dalle Poste alle banche, dalla Scala al Duomo di Milano) e oggi è presidente del 'Movimento disabili articolo 14'. Entrambi vogliono partecipare alla corsa a Palazzo Marino per prendere il posto di Beppe Sala.

L'ex 'codista' Cafaro ha annunciato di candidarsi con la propria "lista civica apartitica 'Movimentiamoci insieme' per creare a costo zero 1 milione di posti di lavoro per disabili e disoccupati di Milano e della Lombardia, usando i circa 20 miliardi di euro stimati che ogni anno vengono pagati in sanzioni per non assumere disabili".

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Polli, ha invece detto di aver deciso di candidarsi a sindaco di Milano, "costituendo una lista civica", "dopo 45 giorni" di sciopero della fame iniziato il 6 maggio scorso, nel giorno in cui insieme ad alcuni colleghi è stato multato nel flash mob all'Arco della Pace. "Deluso - ha affermato - dalla politica che si è dimostrata sorda nei confronti delle problematiche avanzate dagli imprenditori, lontana dal paese reale" e "con scarsa veduta delle conseguenze e ricadute sull'economia e sul lavoro, ho deciso di candidarmi a sindaco di Milano".

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