Blitz di Iene Vegane da Peck: "Zampone a Capodanno? Piede di un morto"

L'associazione animalista ha protestato davanti alla celebre gastronomia

Iene Vegane davanti a Peck (da YouTube)

Gambe tinte di rosso sangue incelofanate, cartelli, una maschera con il muso di un maiale e un vassoio con 'un polpaccio e un piede'. Così il 30 dicembre l'associazione animalista Iene Vegane ha protestato davanti a Peck per sensibilizzare le persone alla sofferenza degli animali e in particolare dei maiali, le cui carni vengono mangiate sotto le feste.

Seduta davanti alla vetrina della gastronomia, dove sono esposti degli zamponi in vendita per Capodanno, l'attivista di Iene, Alessandra Di Lenge ha diffuso informazioni sulla vita degli animali da reddito attraverso un altoparlante: "I maiali vengono sgozzati da cuccioli a sei mesi, quando potrebbero arrivare a 15 o 20 anni in natura, come i nostri cani. E per Capodanno viene servito il loro piede. Il piede di un morto che ha passato la vita in mezzo a feci e urine".

La protesta: il video

"L'animale che mangiate non ha mai visto la luce del sole - ha continuato Di Lenge -. Viene trattato così, ma il maiale è dolcissimo, molto sensibile e come tutti vuole vivere. Si può vivere benissimo senza mangiarlo, le alternative ci sono".

Un altro attivista ha poi ricordato ai passanti come "i maiali, esattamente come i nostri animali domestici, sono esseri senzienti, provano emozioni, dolore, e non sono diversi da cani, gatti e conigli". Nonostante questo però, ha specificato l'uomo, "vengono tenuti prigionieri, riempiti di antibiotici e medicinali, picchiati e infine uccisi".

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Un terzo intervento di un altro membro di Iene Vegane ha ricordato che "le scrofe vengono tenute in gabbie così piccole da non consentire nemmeno che possano prendersi cura dei propri piccoli, ai quali, poi, vengono amputati coda, testicoli e denti senza anestesia". Il giovane ha poi concluso: "Questo Peck non ve lo racconta, perché vi propone solo il prodotto finito. Ma questo prodotto prima era qualcuno. E questo qualcuno - che non voleva morire - deve essere raccontato".

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