I 12 migliori ristoranti di Milano secondo Claudio Sadler

Il celebre allievo di Gualtiero Marchesi racconta a MilanoToday quali sono le sue cucine preferite in città

Claudio Sadler (foto dal suo profilo Facebook)

Negli ultimi anni Milano sta attraversando un periodo di grandissimo fermento dal punto di vista culinario. Moltissimi i ristoranti che hanno aperto - e continuano ad aprire - in città. E amplissima, di conseguenza, la scelta per chi sceglie di mangiare fuori, tanto che a volte è difficile orientarsi. Per fornire un utile guida a chi cerca cucine selezionate abbiamo intervistato lo chef Claudio Sadler.

"Innanzitutto prediligo i ristoranti della mia associazione", rivela il cuoco e imprenditore a MilanoToday mentre sorseggia un calice di spumante, in occasione della presentazione della nuova edizione della guida 'Le soste'. La preferenza di Sadler va quindi alle cucine che fanno parte del circuito Le Soste. Si tratta di ristoranti che hanno almeno una stella Michelin e un eccellente rating anche in altre guide, luoghi dove trovare cultura gastronomica, convivialità, cortesia e raffinatezza. Ma c'è spazio anche per la cucina etnica, una 'enoteca con cucina' e un locale alla moda.  Ecco quali sono i 12 ristoranti più buoni di Milano secondo Sadler.

0) Sadler

Lo chef non lo ha citato, probabilmente per non peccare di autoreferenzialità. Ma al numero zero di questa lista mettiamo una location che Sadler non può non amare: il ristorante lungo i Navigli che lui stesso ha aperto. Le parole chiave qui sono stagionalità degli ingredienti e forza estetica. I piatti sono vere e proprie creazioni, di cui vengono elaborate più versioni. I clienti, tanti milanesi ma anche visitatori provenienti da tutto il mondo, vengono accolti tra tavoli eleganti, luci soffuse e elementi di design.

1) Seta by Antonio Guida

Questa raffinata cucina che ha sede nel Mandarin Oriental Hotel è la prima a essere citata da Sadler. Qui il trio formato da Antonio Guida, Federico Dell'Omarino e Nicola Di Lena prepara pietanze in grado di conquistare il cuore degli appassionati gourmet. La classicità della tradizione italiana è al centro dei piatti, talvolta contaminati da gusti francesi. Lusso sobrio, design ricercato e un bel giardino interno permettono di assaporare ancora meglio le specialità proposte.

2) Gong

"A me piace l'etnico - confessa Sadler - e quando cerco qualcosa di tranquillo vado al Gong". In questo ristorante di corso Concordia vengono proposte creative ricette cinesi in un ambiente raffinato con cucina a vista. Caratterizzano l'arredo grandi gong in onice retroilluminati. A guidare gli avventori in un viaggio tra Oriente e Occidente abbinamenti antichi e contemporanei che utilizzano materie prime selezionate e vengono elaborati grazie a tecniche innovative.

3) Alice Ristorante

All'Alice Ristorante di piazza Venticinque Aprile la chef Viviana Varese propone sapori mediterranei con qualche nota contemporanea e fusion. Plus del luogo è la vista che permette di ammirare corso Como e corso Garibaldi dal quinto piano. Protagonista del menù è il pesce, sia in versione cruda che cotta. Per accompagnare i piatti si può scegliere tra 400 etichette.

4) Trattoria Milanese

"Quando cerco qualcosa di locale - afferma Sadler - vado alla Trattoria Milanese, mi piace anche perché è un posto informale". Situata in via Santa Marta, questa cucina prepara piatti ispirati a quelli storicamente cucinati nelle trattorie della città, da accompagnare con l'ampia scelta dei vini. Garanzia del menù è, naturalmente, il risotto.

5) Enrico Bartolini Ristorante

Altra preferenza dello chef sestese è Enrico Bartolini, il ristorante che porta il nome del cuoco stellato e che ha sede all'interno del Mudec, in via Tortona. A regnare in questa tavola è la cucina italiana, ma con tributi a quella francese contemporanea, e non poche reminiscenze della Toscana, da cui Bartolini proviene. Must del luogo gli spaghetti all'anguilla e il soufflé ai limoni dolci con lamponi, liquirizia, yogurt e rosa bulgara. Giochi di luce, design e arte rendono indimenticabile l'esperienza culinaria.

6) Cantina di Manuela

"Per bere un buon calice di vino vado alla cantinetta di Manuela", afferma lo chef originario di Sesto. Questo ristorante di via Poerio propone composizioni di formaggi e affettati, ma anche sapori internazionali e regionali. Si tratta di 'un'enoteca con cucina', dove è possibile ordinare vini italiani di pregio da abbinare a specialità gastronomiche soprattutto nazionali. 

7) Cracco

New entry della guida Le Soste e ulteriore luogo del cuore di Sadler è il locale di Cracco in corso Vittorio Emanuele. In questo centralissimo ristorante regna la degustazione "a tutto uovo" per cui Carlo Cracco si è reso celebre, con la possibilità di provare le tagliatelle al tuorlo marinate con carciofi e tartufo nero. Qui si cena circondati da specchi, carta da parati in stile Belle Époque e mobili in mogano e zinco. 10mila le bottiglie di vini che è possibile ordinare.

8) Ceresio 7

"Un luogo di Milano che mi piace per la sua atmosfera trendy è Ceresio 7", afferma Sadler. Questo ristorante, che porta il nome del suo indirizzo, è celebre soprattutto per il suo strepitoso roof top e la sua grande terrazza, dotata di due piscine, da cui ammirare i nuovi grattacieli milanesi. Il rito dell'aperitivo qui viene celebrato tra colorate poltroncine e spuntini di qualità.

9) Joia

In questo tempio del gusto di via Panfilo Castaldi viene proposta alta cucina vegetariana, firmata da Pietro Leemann. Ad ispirare la carta, particolarmente colorata, elegante, leggera e gustosa, la dietetica cinese e l'ayurveda. L'atmosfera di questo ristorante celebra la sacralità del cibo e il benessere dello spirito, in una visione olistica della vita.

10) Wicky's Wicuisine

"Mi piace molto anche un ristorante giapponese-fusion guidato da uno chef dello Sri Lanka", dice Sadler. Si tratta del Wicky's Wicuisine di corso Italia. In questa cucina convivono felicemente tradizioni culinarie diverse, da testare assistendo alla preparazione dei piatti. A guidare la creazione delle pietanze un grande rispetto per gli ingredienti. Legno naturale e colori della terra sono gli elementi principali di un contesto rilassato dove i protagonisti sono i sapori.

11) Il Luogo di Aimo e Nadia

Questa istituzione di via Montecuccoli è udi rifermento per per i più appassionati gourmant dal 1962. Legno e tessuto sono gli elementi principali della sala, dal raffinato gusto minimal. Partito come una cucina dove regnavano i sapori della Toscana, Il Luogo è arrivato a proporre piatti rivoluzionari grazie alla sapienza di tre generazioni di ristoratori.

12) Vun Andrea Aprea

L'innovazione la fa da padrona in questa cucina di via Silvio Pellico, sintesi perfetta della tradizione culinaria italiana e delle origini partenopee del suo chef. I piatti più noti ai palati nostrani vengono proposti sotto una nuova luce. Come nel caso de La Caprese... Dolce Salato. Inaspettate sono tanto le composizioni quanto le nuove espressioni di abbinamenti già comprovati.

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