Milano fa i conti col futuro e punta a rinascere dagli ex scali: ecco a che punto è la situazione

Nei prossimi giorni Fs metterà in vendita l'area dell'ex scalo di Porta Romana

Porta Romana: a sinistra la situazione odierna a destra un possibile rendering

Non è semplice arrivare nel cuore dell'ex scalo ferroviario di Porta Romana: la fermata della metro più vicina è a oltre a un chilometro e all'interno regnano binari dismessi soffocati da rovi e alberi. Incuria.

L'ex scalo è un non luogo, un angolo di città semi-abbandonato. All'interno dell'area, di fianco ai binari che hanno contribuito a rendere grande Milano, è stata costruita una tensostruttura all'interno della quale è stato allestito un locale. Un recupero temporaneo in attesa che il rilancio vero e proprio prenda quota. Ed è difficile anche solo immaginare che tra cinque anni questo angolo di città sarà completamente diverso.

Da ex scalo degradato a villaggio Olimpico: la trasformazione

I primi passi per abbattere questo "muro invisibile" che divide in due il quartiere scatterà a fine gennaio: è pronto, infatti, il bando per la vendita dell'ex scalo di porta Romana. "Entro il 31 gennaio lanceremo la manifestazione aperta, pubblica, trasparente, e speriamo competitiva, per vendere l'area", ha spiegato Umberto Lebruto, amministratore delegato di Fs Sistemi Urbani (proprietaria dell'aria), durante la presentazione dei risultati del progetto di rigenerazione dei sette ex scali ferroviari che si è svolta lunedì 20 gennaio proprio all'interno dell'area che ospiterà il villaggio olimpico. Ferrovie dello Stato è sicura di riuscire a vendere l'area entro giugno, poi scatterà la tabella di marcia. L'obiettivo è arrivare con il villaggio olimpico ultimato entro giugno 2025 e per fare questo i lavori sull'area — secondo il cronoprogramma di Fs — inizieranno entro il 2022.

"Chiederò di mantenere i tempi, anche di comunicare bene quello che si sta facendo perché questo è fondamentale perché Milano è una città che partecipa ma vuole sapere cosa si sta facendo", ha dichiarato Sala a margine dell'incontro,"ci sarà molto verde, molta edilizia popolare e la partecipazione al progetto delle Olimpiadi. Stiamo parlando di cose positive, l’importante è che vengano comunicate e che ci sia trasparenza. Cercheremo di vigilare sui tempi. Per le Olimpiadi ci sono, ma vogliamo che il villaggio olimpico venga costruito con qualità". 

Il villaggio — che dopo i Giochi darà un tetto a 1.260 studenti — non sarà l'unica grande trasformazione che toccherà il quartiere: la nuova stazione di Porta Romana cambierà completamente i collegamenti nella zona. Al termine dei lavori, con l'interramento dei binari, ci sarà un collegamento veloce, una sorta di ponte verde, una collina che permetterà di collegare il quartiere con la Fondazione Prada e permettere di arrivarci in 5 minuti di cammino dalla metro.

I lavori sugli altri scali

Porta Romana ma non solo: stanno procedendo di pari passo i lavori che precederanno i cantieri negli ex scali ferroviari: "abbiamo lanciato tutto quello che era previsto nell'accordo di programma", firmato ormai tre anni fa, ha spiegato Lebruto.

"Sei su sette scali - ha detto l'amministratore delegato di sistemi ferroviari - stanno prendendo una velocità davvero importante. Su Farini e San Cristoforo abbiamo già un masterplan, abbiamo già lanciato il concorso internazionale e a luglio scorso lo abbiamo aggiudicato, approvato e condiviso con l'amministrazione comunale".  Su Greco-Breda, ha aggiunto, "abbiamo sottoscritto il preliminare di vendita nel dicembre 2019 e a giugno è previsto il rogito. Con il suo masterplan ricucirà quel quartiere della città in tempi record".

La Circle Line

Recupero di intere aree per rilanciare la metropoli lombarda, ma anche una nuova grande infrastruttura per i milanesi che vivono la città: la Circle Line. Stanno procedendo i lavori per trasporre i progetti dalla carta alla realtà: è in fase di gara l'aggiudicazione dei lavori per la realizzazione della nuova stazione di Tibaldi e Palazzo Marino punta ad avviarli entro l’aprile 2020.

Non solo, il Collegio di vigilanza ha approvato la realizzazione di una fermata aggiuntiva a quella già prevista dall’Accordo di programma (fermata Stephenson) in corrispondenza della passerella di collegamento delle aree ex Expo (ora MIND - Milano Innovation District) e Rho Fiera. In totale l'accordo di programma prevede investimenti per 97 milioni.

I tempi per la riqualificazione

Ma per poter vedere i frutti dei progetti di riqualificazione bisognerà attendere: "A me non spaventa che vedremo completato tutto questo percorso tra dieci anni — ha spiegato il sindaco Sala —. Negli ultimi due decenni Milano non ha mai sbandato nel lungo periodo: le amministrazioni che si sono succedute hanno sempre mantenuto la stessa linea sui grandi temi che hanno riguardato la città". E Milano adesso sta progettando quello che sarà nel futuro.

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