Share'n go chiude (a tempo) a Milano: "Troppi atti vandalici sulle auto e troppi incidenti"

L'azienda sospende temporaneamente l'attività: "Siamo costretti a installare black box"

Una delle Share'n go vandalizzate

Non un addio, ma un arrivederci. Share'n go sospende temporaneamente il servizio a Milano, con le auto gialle - le riconoscibilissime macchine elettriche a due posti - che per diverse settimane spariranno dalla città. 

Ad annunciarlo è stata la stessa società, che era sbarcata sotto la Madonnina a giugno 2015 e che adesso si scaglia, senza troppi giri di parole, anche contro i vandali che spesso mettono nel mirino le vetture. 

Black box contro i vandali

"Sharengo sospende temporaneamente l’attività di car sharing a Milano per migliorare il servizio e rinnovare la flotta, che continuerà ad essere totalmente elettrica" e che deve fare i conti - spiegano dalla compagnia - con "l’alto numero di sinistri e di atti vandalici". Quindi, ecco la soluzione con Share'n go che si dice "costretta a installare delle black box, dispositivi in grado di tutelare i nostri clienti e la nostra società da questi gravi problemi".

"Inoltre a breve partiranno i lavori di rifacimento delle colonnine di ricarica localizzate nelle Isole Digitali di Milano, anche in funzione di questa attività preferiamo aspettare che una parte consistente di questi punti di ricarica, per noi fondamentali, torni ad essere efficiente prima di ricominciare ad erogare il nostro servizio - spiegano -. Sharengo vuole continuare ad offrire a Milano una mobilità elettrica, condivisa e sostenibile, a tutti voi che ci avete sostenuto in questi anni chiediamo solo un po’ di pazienza - conclude la nota della società -. Torneremo a primavera con un servizio migliorato, una flotta rinnovata, come voi e la città meritate".

"Stop vandalism"

Una settimana fa, Share'n go aveva già "bacchettato" i vandali, postando su Facebook una foto di una macchina distrutta - con un ragazzo seduto letteralmente sopra - accompagnata dall'hashtag "Stop vandalism". 

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"Ennesima deprecabile esibizione di facinorosi che si accaniscono con violenza contro le nostre auto per vantarsene sui social - avevano scritto su Facebook -. Gruppi di ragazzini quasi sempre sotto i 18 anni che ci hanno preso di mira, agendo di notte e molto spesso indisturbati. Abbiamo segnalato anche questa provocazione a chi di dovere, ma questa volta vogliamo rivolgere un appello alle famiglie perché controllino quello che i loro ragazzi postano e si facciano parte attiva per fermare questa barbarie". 

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