Toto Cutugno, un deputato ucraino chiede il divieto d'ingresso nel Paese

Il cantante (milanese d'adozione) dovrebbe esibirsi a Kyiv il 23 marzo. Un provvedimento ufficiale era stato preso per Al Bano. Toto: "Sono apolitico, nessuna adesione a Putin"

Cutugno con il coro dell'Armata Rossa (Ansa/Claudio Onorati)

Alla vigilia di un concerto che dovrebbe tenere a Kyiv il 23 marzo con l'orchestra sinfonica ucraina, il cantante milanese d'adozione Toto Cutugno (vive nel capoluogo lombardo da molti decenni) è al centro di un caso internazionale: il deputato ucraino Viktor Romanyuk (del Fronte Popolare, che nel 2014 risultò il primo partito per numero di voti e il secondo per seggi) ha chiesto al capo dei servizi segreti di considerare Cutugno «persona non gradita» in Ucraina a causa delle sue presunte posizioni politiche a sostegno del presidente della Russia Vladimir Putin.

Per il momento si tratta di una semplice richiesta da parte di un parlamentare, ma la notizia ha fatto immediatamente il giro del web anche perché è di pochi giorni prima un'altra notizia, stavolta una decisione ufficiale, sempre sulla stessa linea: il Ministero della Cultura ucraino aveva inserito Al Bano in una lista di 147 persone ufficialmente «non gradite». 

Caso diverso da Al Bano

«Sono sempre stato apolitico», è la replica di Cutugno all'Ansa: «Ho cantato in occasioni istituzionali con capi di Stato, tra cui il signor Putin, ma questo non significa che abbia espresso una adesione politica. E dal 2014 ho rifiutato di esibirmi in Crimea perché sapevo che avrei avuto problemi in Ucraina». E' molto probabile che alla richiesta non segua un provvedimento ufficiale come, invece, è stato per Al Bano, che al contrario di Toto Cutugno ha sostenuto in passato l'annessione della Crimea alla Russia e, per questo, è stato dichiarato «persona non gradita». Per la cronaca, Al Bano si è giustificato affermando di essere «un uomo di pace» e, con una gaffe, «di avere anche cantato per il presidente ucraino a Yalta», non considerando che Yalta è proprio in Crimea, per cui di certo si stava riferendo a un periodo pre-crisi.

E nella questione è intervenuto, su Facebook, anche il ministro dell'Interno (e leader della Lega) Matteo Salvini, impegnato in un tour di comizi in Basilicata dove si voterà per le elezioni regionali domenica 24 marzo. Senza distinguere tra Carrisi e Cutugno, che come abbiamo visto sono casi diversi e soprattutto uno è ufficiale e l'altro no, Salvini ha scritto: «Dopo Al Bano e Toto Cutugno, a chi toccherà? Pippo Baudo e la Carrà? Totti e Del Piero? Topolino e Sbirulino??? Non ho parole».

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