Cinema, musica e giochi per bambini: la Triennale riapre 'trasferendosi' in giardino

Giovedì è stato presentato il programma estivo del museo

Giardino della Triennale (da Wikipedia)

Cultura, cinema, musica, spettacoli, design e attività per i più piccoli all'aperto, in giardino. È il programma della Triennale per l'estate 2020, presentato giovedì, giornata in cui il museo milanese riapre le sue porte (dalle 17) dopo il lockdown causato dall'emergenza coronavirus.

Il programma

Il palinsesto estivo verrà inaugurato lunedì 15 giungo alla presenza del ministro per i beni, le attività culturali e il turismo Dario Franceschini, il sindaco Giuseppe Sala e il governatore Attilio Fontana. Cuore delle attività di questa stagione sarà il giardino, che ospita opere di grandi artisti e designer, come i Bagni Misteriosi, realizzati da Giorgio de Chirico nel 1973 per la XV Triennale, Il Teatro dei Burattini di Alessandro e Francesco Mendini e le sedute Le Signore di Gaetano Pesce.

Ad illustrare il nuovo e ricco programma il presidente della Triennale Stefano Boeri: “Abbiamo cercato di portare nel giardino la vita della Triennale. Estrovertere gli spazi dell’intrattenimento, della cultura e dello spettacolo ci è sembrata una idea praticabile e che poteva valere la pena di fare, cercando di mettere in gioco l’inventiva e la creatività che questo palazzo e chi lo abita ha sempre dimostrato".

Nel giardino della Triennale si alterneranno dialoghi, performance, incontri e molto altro ancora. In particolare, nella zona più vicina a parco Sempione si terranno una serie di conversazioni e dialoghi; il grande spazio stante al portico ospiterà eventi legati al cinema e alla musica; mentre nella radura si svolgeranno interventi di letteratura. Infine uno spazio sarà dedicato al bar e alla ristorazione.

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"È un progetto ambizioso - ha sottolineato Boeri - che pensiamo possa dare l’idea di quello che la cultura debba fare in queste condizioni: non essere contro la paura e soprattutto non chiudersi in una situazione di difesa ma cercare di adattarsi creando e innovando e in qualche modo immaginando dei formati capaci di fare i conti con la nuova realtà che ci troveremo a vivere nei prossimi mesi. Altra cosa bellissima è stata la scelta di fare la mattina uno spazio dedicato ai bambini”.
 

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